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Vieste – Uno “spazio neutro” in Municipio per incontri tra genitori separati e figli

La realizzazione del cosiddetto “spazio neutro” all’interno del Palazzo di Città, è stata decisa a seguito dell’approvazione di apposita delibera, la n. 58 del 9 marzo scorso, da parte della Giunta comunale

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Per la prima volta il comune di Vieste avrà una stanza predisposta per gli incontri protetti, voluta fortemente dall’assessore alle Politiche Sociali, dott.ssa Graziamaria Starace, e dal Sindaco, avv. Giuseppe Nobiletti.

La realizzazione del cosiddetto “spazio neutro” all’interno del Palazzo di Città, è stata decisa a seguito dell’approvazione di apposita delibera, la n. 58 del 9 marzo scorso, da parte della Giunta comunale. Secondo quanto previsto dal deliberato, proposto dall’assessora Starace, la stanza per gli incontri protetti nasce dall’esigenza di garantire un luogo neutro nel quale realizzare incontri tra genitori e figli (o tra parenti stretti del minore); permettere al minore di mantenere e/o ricostruire relazioni con entrambi i genitori o altre figure parentali significative; sostenere il minore nella ricostruzione del legame con il genitore; favorire il ricostruirsi del senso di responsabilità genitoriale e la possibilità di organizzare autonomamente la gestione degli incontri; dare agli assistenti sociali del comune (costretti a lavoro tante volte in emergenza e in luoghi non adatti) spazi adeguati per estrinsecare la loro professionalità.
I destinatari vengono segnalati dalle competenti Autorità Giudiziarie o dal Servizio Sociale territoriale, ed è tramite quest’ultimo in collaborazione con i vari professionisti ad esso afferenti, che verranno organizzati e monitorati tali incontri.
La stanza sarà a “misura” di bambino, e sarà un luogo in cui il minore, in piena libertà e “familiarità” – in quanto vengono riprese le caratteristiche dell’ambiente domestico (pareti colorate, giochi, tappeto su cui sdraiarsi) – può esprimersi e rapportarsi agli adulti, il tutto monitorato da un’equipe di esperti.

“Si tratta – ha dichiarato l’assessora Starace – di una novità assoluta per la città di Vieste (e riteniamo per l’intera provincia di Foggia) finalizzata a  costituire solamente un primo passo per la costruzione di una città a misura di donna e di bambino”.

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