Vieste, Michele Falcone torna in finale a Mastro Panettone d’Élite: è tra i 10 migliori d’Italia
Dopo la vittoria del 2025 nella categoria Cioccolato, il maestro pasticcere della Pasticceria Falcone conquista un posto nella finale del concorso con il suo panettone tradizionale. Una nuova sfida che porta il nome di Vieste e del Gargano ai vertici della pasticceria artigianale italiana
VIESTE (FG), 9 ottobre 2026 – Un anno dopo il trionfo nella categoria Cioccolato, Michele Falcone torna protagonista a Mastro Panettone d’Élite 2026. Il maestro pasticcere della Pasticceria Falcone di Vieste, classe 1989, è tra i dieci finalisti della categoria Panettone Tradizionale del concorso su invito organizzato da Goloasi, riservato ai migliori maestri artigiani italiani.
Un risultato che conferma il percorso di crescita del pasticcere garganico e rilancia le ambizioni di una realtà che affonda le proprie radici nella tradizione familiare, senza rinunciare alla ricerca della qualità e all’innovazione artigianale.
Dal trionfo al cioccolato alla sfida del tradizionale
Nel 2025, alla prima edizione del concorso, Michele Falcone aveva conquistato la vittoria nella categoria Cioccolato con il suo Gianduione Campione, ottenendo il titolo di miglior panettone artigianale al cioccolato d’Italia.
Quest’anno la sfida cambia completamente. In gara c’è il panettone tradizionale, uno dei prodotti più rappresentativi della pasticceria italiana, nel quale ogni dettaglio assume un’importanza fondamentale.
La lavorazione richiede competenza tecnica, attenzione ai tempi di lievitazione, gestione accurata del lievito madre e selezione rigorosa delle materie prime. È proprio nella semplicità della ricetta che emerge la capacità del maestro lievitista: ottenere un prodotto equilibrato, fragrante e capace di esprimere al meglio aromi e consistenza.
Una finale riservata ai migliori maestri artigiani
Mastro Panettone d’Élite si distingue per il carattere selettivo della competizione, che riunisce professionisti del settore chiamati a confrontarsi con alcuni dei prodotti simbolo della tradizione dolciaria italiana.
Il regolamento richiede il rispetto delle disposizioni previste per il panettone e pone al centro la qualità del prodotto artigianale, con particolare attenzione alla lavorazione e agli ingredienti utilizzati.
Per Michele Falcone, l’accesso alla finale rappresenta un’importante occasione per confermare il risultato dello scorso anno in una categoria diversa, dove la tecnica e la cura del processo produttivo diventano elementi determinanti.
«Essere tra i dieci migliori d’Italia è già un traguardo»
«Vincere l’anno scorso con il cioccolato è stata un’emozione enorme, ma il tradizionale è la prova più difficile per un lievitista», racconta Michele Falcone. «Essere tra i dieci migliori d’Italia è già un traguardo che dedico alla mia famiglia e a Vieste. Ora ce la giochiamo fino in fondo».
Parole che raccontano l’emozione per il risultato raggiunto, ma anche la consapevolezza delle difficoltà di una competizione in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
Una storia di famiglia che parte dal 1984
Alle spalle del percorso professionale di Michele c’è una storia familiare che comincia nel 1984, anno di apertura della Pasticceria Falcone a Vieste.
Figlio d’arte, Michele è cresciuto nel laboratorio del padre Gino, apprendendo i segreti del mestiere e sviluppando una passione per la pasticceria che oggi trova una delle sue espressioni più significative nei grandi lievitati.
Tra i simboli della tradizione di casa Falcone c’è la crema pasticcera del papà Gino, ancora oggi un punto di riferimento per la clientela. Un patrimonio di esperienza e sapori che accompagna il lavoro delle nuove generazioni e che si traduce nella ricerca di prodotti capaci di coniugare memoria, tecnica e qualità.
Vieste protagonista della pasticceria italiana
L’approdo di Michele Falcone alla finale di Mastro Panettone d’Élite 2026 rappresenta un motivo di orgoglio per Vieste e per il Gargano, territori nei quali la tradizione artigianale continua a esprimere professionalità e talento.
Dopo il successo ottenuto nel 2025 con il panettone al cioccolato, il maestro pasticcere è chiamato ora a misurarsi con la versione più classica del dolce natalizio per eccellenza.
L’obiettivo è conquistare un nuovo riconoscimento nazionale. Ma, indipendentemente dal risultato finale, essere tra i dieci finalisti costituisce già un’importante conferma del lavoro svolto e della capacità di una pasticceria di famiglia di confrontarsi con i migliori interpreti dell’arte della lievitazione italiana.