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Una famiglia chiede aiuto per Cristina: «Vogliamo darle una possibilità»

Pasquale Spina chiede il sostegno di tutti per la moglie Cristina, mamma di due ragazze di 14 e 15 anni, alla quale è stato diagnosticato un adenocarcinoma duttale del pancreas metastatico. La famiglia ha avviato una raccolta fondi per poter accedere a un trattamento farmacologico negli Stati Uniti

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«Ciao, mi chiamo Pasquale Spina e vi chiedo aiuto per mia moglie, Cristina». Comincia così l’appello di un marito e di un padre che sta cercando, insieme alle proprie figlie, di affrontare una situazione drammatica.

Cristina è mamma di due ragazze, Luisa e Lucia, di 14 e 15 anni. La loro famiglia racconta che tutto è cambiato nel luglio 2025, quando a Cristina è stato diagnosticato un adenocarcinoma duttale del pancreas metastatico.

Secondo quanto raccontato da Pasquale, la storia della malattia è accompagnata da un episodio che la famiglia considera particolarmente doloroso. Quattro mesi prima della diagnosi, nel marzo 2025, Cristina aveva effettuato una TAC per altri motivi. Nel referto, il pancreas veniva descritto come «regolare». Successivamente, quando la malattia era già in fase avanzata, alla famiglia sarebbe stato comunicato che il tumore era già visibile in quell’esame.

Dopo un’iniziale risposta alla chemioterapia, però, la malattia ha ripreso a progredire. Le terapie attualmente disponibili, racconta Pasquale, riescono a rallentarne il percorso, ma non a fermarlo.

La ricerca di una possibilità

Di fronte a questa situazione, la famiglia sta cercando di accedere a Daraxonrasib, un farmaco sperimentale mirato che, secondo quanto riportato nell’appello, non sarebbe disponibile in Europa nei tempi necessari per Cristina. La famiglia afferma quindi di volerlo acquistare direttamente negli Stati Uniti, sostenendo un costo indicato in circa 39.800 dollari al mese.

È proprio per affrontare questa spesa che Pasquale e la sua famiglia hanno deciso di chiedere aiuto attraverso una raccolta fondi.

L’iniziativa nasce anche dall’esperienza di un’altra giovane mamma, Angelica Pasculli, che sta affrontando una diagnosi analoga e che, secondo la famiglia, ha ricevuto grande visibilità grazie a una raccolta fondi raccontata anche dalla trasmissione Le Iene.

Pasquale racconta di aver cercato a sua volta di ottenere l’attenzione di una redazione televisiva, senza però ricevere risposta. Da qui la decisione di rivolgersi direttamente alle persone.

«Anche una condivisione può fare la differenza»

L’obiettivo della famiglia non è soltanto raccogliere il denaro necessario per il trattamento. L’appello punta soprattutto a raggiungere quante più persone possibile.

«Ogni piccola donazione e ogni singola condivisione possono fare la differenza», scrive Pasquale nel suo messaggio.

Chi non ha la possibilità di contribuire economicamente può comunque aiutare diffondendo la storia di Cristina e facendo conoscere la raccolta fondi.

La gestione della raccolta, precisa la famiglia, è affidata direttamente a loro, con l’intento che gli aiuti arrivino direttamente alla famiglia.

Dietro la richiesta di sostegno ci sono soprattutto quattro persone: Pasquale, Cristina e le loro due figlie. Quattro persone che, davanti a una situazione difficile, stanno cercando di trasformare la solidarietà degli altri in una possibilità concreta.

«Vi preghiamo di aiutarci a darle questa possibilità», è il messaggio con cui la famiglia conclude il proprio appello.

Per Cristina, ogni contributo può rappresentare un aiuto. E per Luisa e Lucia, soprattutto, la speranza di poter continuare ad avere accanto la loro mamma.

Link raccolta: https://gofund.me/bd9a2e7fb

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