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Il Comitato pro potenziamento P.P.I. sollecita incontro con l’Asl per la definizione dei programmi

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pronto-soccorso-005 P.P.I.Al termine dell’incontro dell’11 aprile scorso era maturata la promessa di un secondo faccia a faccia tra ASL Foggia, Comune di Vieste, Regione Puglia e Comitato pro P.P.I. di Vieste da organizzarsi già all’inizio di settembre.

Ad oggi purtroppo non è stato ancora indetto alcun incontro e sta di fatto che dal 1°ottobre, tra l’indifferenza generale, i cittadini viestani non possono più godere della seconda ambulanza medicalizzata e dell’eliambulanza notturna e la stessa sorte del Punto di Primo Intervento di Vieste è ancora avvolta nelle nebbie.

Non è sufficiente che la Regione Puglia abbia congelato per tutto il 2017 e per tutto il territorio regionale, quindi non solo per Vieste, il piano della Rete dell’emergenza-urgenza, ma deve essere chiaro cosa Bari realmente vuol fare del nostro territorio dal 1°gennaio 2018.

Sino ad ora l’unico dato certo è che la delibera della Giunta della Regione Puglia ed il relativo regolamento prevedono espressamente la riconversione del P.P.I. in postazione medicalizzata 118, mentre noi siamo convinti che il P.P.I. di Vieste debba essere escluso dalla riconversione in applicazione del Decreto Ministeriale 70/2015.

Fermo restando l’apprezzamento per quanto concesso durante il periodo estivo, il Comitato ribadisce la necessità della persistenza del P.P.I., della seconda ambulanza medicalizzata e dell’eliambulanza notturna.

A questo proposito si evidenzia che quest’anno in più di un’occasione la Strada Provinciale Vieste-Mattinata è rimasta bloccata a seguito di incidenti per cui sarebbe opportuno anche sollecitare il ripristino della SS89 (la strada interna Vieste-Mattinata), che continua ad essere chiusa al traffico e quindi non è percorribile nemmeno dalle ambulanze.

Il Comitato segnala anche la scarsa presenza di specialisti convenzionati nonostante già l’anno scorso sia stato promesso un incremento ed un potenziamento della specialistica ambulatoriale sul territorio, un esempio per tutti, dallo scorso 1° luglio non abbiamo più nemmeno ginecologia.

Pertanto si chiede con forza che le istituzioni locali e tutti coloro che possono sostenere questa causa così importante si facciano finalmente carico e portavoce per addivenire ad una soluzione positiva.

Si invita quindi il Sindaco e la Giunta viestana a riconvocare il tavolo con la ASL e la Regione Puglia permettendo anche al Comitato di partecipare attivamente.
La nostra è una battaglia di civiltà per il diritto alla salute della cittadinanza viestana ed ora è arrivato il momento dei fatti.

Il Presidente del Comitato – Avv. Vincenzo Disanti

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