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Fondazione Turati, Nobiletti chiede un tavolo alla Regione: «Tutela dei lavoratori e rilancio dei servizi a Vieste»

Cassa integrazione straordinaria per un massimo di 11 dipendenti dopo il trasferimento di 19 pazienti con disabilità grave. Il sindaco sollecita un confronto tra Regione, Asl, Fondazione, sindacati e Comune per accelerare l’attivazione dei nuovi servizi assistenziali.

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Vieste – Aprire un tavolo di confronto con la Regione Puglia per tutelare i lavoratori della Fondazione Turati e garantire la continuità e il potenziamento dei servizi assistenziali sul territorio. È la richiesta avanzata da Giuseppe Nobiletti, che interviene sulla situazione del Centro sociosanitario della Fondazione Turati a Macchia di Mauro, punto di riferimento per le persone fragili e per numerose famiglie del Gargano.

La Fondazione ha comunicato l’avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale, che potrebbe coinvolgere fino a 11 lavoratori per un periodo massimo di 24 mesi. Alla base della situazione c’è il trasferimento in un’altra struttura di 19 pazienti con disabilità grave, assistiti da anni presso il centro di Vieste.

Una vicenda che, sottolinea Nobiletti, riguarda non soltanto i dipendenti coinvolti e le loro famiglie, ma anche l’intera comunità locale. Il Centro sociosanitario rappresenta infatti un presidio importante per l’assistenza alle persone più fragili e garantisce occupazione a 61 famiglie del territorio.

Nuovi servizi per rilanciare l’assistenza

Nel piano della Fondazione Turati sono previste anche nuove opportunità per il sistema assistenziale locale: la realizzazione di un Centro Diurno Disabili da 15 posti e di una Residenza Sanitaria per Disabili con 20 posti letto.

Progetti che, secondo Nobiletti, possono rappresentare una prospettiva concreta per il futuro della struttura e per il mantenimento dei livelli occupazionali. L’obiettivo è accelerare il percorso necessario a rendere operativi i nuovi servizi, così da ampliare l’offerta assistenziale a Vieste e consentire ai lavoratori di tornare progressivamente al pieno orario.

La richiesta alla Regione Puglia

Da qui l’appello alla Regione affinché convochi al più presto un tavolo di confronto che coinvolga la Fondazione Turati, l’Asl Foggia, le organizzazioni sindacali e il Comune di Vieste. Un’iniziativa finalizzata a individuare soluzioni condivise, sostenere la riorganizzazione della struttura e ridurre le ricadute occupazionali.

«Ai lavoratori e alle loro famiglie dico che il Comune è al loro fianco», conclude Nobiletti, ribadendo la necessità di intervenire rapidamente per tutelare l’occupazione e garantire servizi essenziali alla comunità.

«Bisogna fare presto, per restituire serenità a chi ogni giorno si prende cura dei più fragili».

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