Al momento dell’interruzione, l’Atletico Gargano era in vantaggio per 2-0 e giocava in superiorità numerica. La situazione è degenerata sul terreno di gioco, con episodi di violenza che hanno coinvolto alcuni tesserati delle due formazioni.
Il direttore di gara, Marco Buonpensiero, ha deciso di interrompere definitivamente l’incontro, ritenendo che non ci fossero più le condizioni di sicurezza necessarie per proseguire.
Il bilancio sanitario riguarda cinque calciatori dell’Atletico Gargano, accompagnati al pronto soccorso. Per uno di loro è stata riferita una prognosi di cinque giorni.
La società garganica ha espresso profondo rammarico e indignazione per quanto accaduto, denunciando quella che considera un’aggressione subita dai propri giovani calciatori.
Secondo la ricostruzione del club, i ragazzi sarebbero stati accerchiati e colpiti con calci e pugni da alcuni avversari, in un clima che, sempre secondo la società, sarebbe stato caratterizzato da tensioni e comportamenti offensivi già durante la partita.
L’Atletico Gargano ha inoltre espresso solidarietà all’arbitro, condividendo la decisione di sospendere la gara. Nel proprio comunicato, il club ha ribadito che la sicurezza dei ragazzi deve avere la precedenza su qualsiasi risultato sportivo.
La società ha chiesto che gli organi competenti facciano piena luce sull’accaduto e accertino le responsabilità, precisando di non voler alimentare contrasti con il San Severo.
Anche il San Severo Calcio 1922 ha condannato gli episodi di violenza, invitando però ad attendere il referto arbitrale prima di formulare conclusioni definitive.
La società sanseverese ha fornito una ricostruzione differente sull’origine degli scontri. Secondo quanto dichiarato dal club, la prima aggressione sarebbe partita da un tesserato dell’Atletico Gargano, che avrebbe colpito con schiaffi un calciatore avversario.
Il San Severo ha precisato che questa versione non vuole giustificare quanto avvenuto successivamente, definendo ingiustificabili i comportamenti violenti da entrambe le parti.
La società ha inoltre annunciato possibili provvedimenti nei confronti dei propri tesserati che dovessero risultare responsabili di condotte contrarie ai valori sportivi. Nel comunicato è stata sollevata anche la questione dell’ingresso di persone sul terreno di gioco e dell’apertura dei cancelli, aspetti che il club ritiene debbano essere approfonditi.
Le due società concordano sulla necessità di condannare la violenza, ma divergono sulla ricostruzione dell’episodio che avrebbe dato origine agli scontri e sulle circostanze che hanno portato alla sospensione della partita.
Saranno il referto arbitrale e gli eventuali accertamenti della giustizia sportiva a contribuire a chiarire la dinamica dei fatti e ad attribuire le responsabilità.
Resta una vicenda grave, che riporta al centro il tema del comportamento degli atleti, del ruolo degli adulti e della responsabilità educativa delle società sportive.
Il calcio giovanile dovrebbe essere prima di tutto un luogo di crescita, rispetto e confronto. Quando una partita si interrompe in circostanze simili e alcuni ragazzi devono ricorrere alle cure mediche, il risultato passa inevitabilmente in secondo piano.
ATLETICO GARGANO – SAN SEVERO CALCIO 1922
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