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Aeroporti di Puglia presenta il Piano Strategico 2019-2028, incertezze per il “Gino Lisa”

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Aeroporti di Puglia ha pre­sentato il Piano Strategico 2019-2028, un documento di programmazione che definisce le linee guida della crescita di tutta la rete aeroportuale re­gionale. Il piano, oltre a defini­re nuovi modelli di business per la società’ di gestione del­la rete aeroportuale pugliese, ridisegna le direttrici di es­pansione verso quei mercati che possono assumere un ruo­lo di primo piano per l’ulterio­re sviluppo di tutta l’area sud est del nostro Paese.

Per quanto riguar­da l’aeroporto di Foggia, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato: “Se ci sono vettori interessati a qua­lunque tipo di volo, di linea o charter per il turismo del Gar­gano, e’ possibile che Aeropor­ti di Puglia stimoli questo pro­cesso attraverso finanziamen­ti o sostegni che verranno assicurati non con il sistema che paga Pantalone”. “Se la città più a nord della Puglia non ha bisogno di voli, lo vedremo su­bito, perché il vettore che isti­tuirà il volo o che studierà l’is­tituzione capirà se i foggiani utilizzano l’aereo da Foggia, che avrà una pista lunga per i voli passeggeri. La stessa cosa -ha concluso il presidente Emiliano – vale per Grottaglie”.

Ma gli obiettivi del piano stra­tegico presentato da Aeroporti di Puglia, non convincono il sin­daco di Foggia, Franco Landel­la perche’ “ci consegna, ancora una volta, uno scenario in cui le incertezze e i dubbi supera­no gli elementi positivi”. Al pri­mo cittadino poco importano i nuovi collegamenti tra Bari, New York, Pechino e Dubai. E neppure l’auspicio di sfondare quota 10 milioni di passeggeri. Il cruccio di Landella e’ lo sca­lo foggiano.”Il futuro dell’aero­porto Gino Lisa sembra ancora avvolto da punti interroga­tivi, quantomeno per l’aspetto che più interessa il nostro ter­ritorio: la riattivazione del voli civili”, evidenzia e continua: “Su questo fronte il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, si e’ limitato a confer­mare il ruolo dello scalo quale hub strategico della Protezione civile della Puglia. Un risulta­to che ha permesso alla Regi­one Puglia di sbloccare positivamente l’allungamento del­la pista. Un obiettivo raggiun­to però con clamoroso ritar­do e con un percorso che più volte ha fatto registrare incia­mpi ed errori piuttosto clamor­osi. Oggi la questione e’ chiu­sa sul piano autorizzativo, ma non offre alcuna garanzia su una funzionalità’ dell’aeropor­to della Capitanata che vada ol­tre l’ambito della Protezione ci­vile”. “Nessuno si aspettava la presentazione di una compag­nia aerea o l’annuncio dell’at­tivazione di una tratta – conti­nua – Tuttavia la vaghezza con cui questa prospettiva e’ sta­ta descritta ci preoccupa, per­che’ induce a dubitare circa l’esistenza di una strategia so­cietaria finalizzata a scommet­tere sul serio sul rilancio dello scalo”. “Ad Aeroporti di Puglia SpA e alla Regione Puglia chie­diamo di conoscere quando e in che modo sarà messa in cam­po un’attività finalizzata a ricercare ed individuare com­pagnie aree interessate allo scalo della Capitanata – chiede Landella- Non ci basta sapere che il Gino Lisa potrà’ anche ospitare voli civili. Occorre sa­pere quando si comincerà a la­vorare per dare a questa prospettiva una chiara declinazi­one reale ed operativa.» ques­to di cui ha bisogno la provin­cia di Foggia”. E conclude: “Per questo la nostra comunità’ si e’ battuta in modo compatto e senza riserve perche’ il diritto alla mobilità e’ il diritto al nos­tro sviluppo sociale ed econom­ico”.

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