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AMBIENTE – Discariche abusive, sequestri e denunce della Guardia di Finanza

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Interventi straordinari finalizzati al contrasto degli ecoreati ed a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Sono quelli messi in campo, nei giorni scorsi, dagli uomini del Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza. Nel dettaglio, l’attività ispettiva rientra nel contesto dell’accordo di programma sottoscritto il 15 settembre del 2017, tra gli altri, da Regione Puglia, ARPA Puglia e Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza.

Tra gli obiettivi del documento, individuare siti potenzialmente inquinati sul territorio regionale, mediante proiezioni operative territoriali supportate da specifiche attività di volo di “telerilevamento” e constatare ed accertare il tributo per le attività di deposito incontrollato di rifiuti, anche a seguito di segnalazioni pervenute dagli altri soggetti attuatori del predetto accordo interistituzionale.

Complessivamente sono stati eseguiti, da parte di tutti i Reparti del Comando Regionale Puglia, 77 controlli nel corso dei quali sono state scoperte e sottoposte a sequestro 32 aree demaniali adibite a discariche abusive, per un’estensione complessiva di 226.000 mq, sulle quali erano state riversate oltre 6.200 tonnellate di rifiuti, in molti casi classificati come speciali o pericolosi (del tipo, onduline di amianto, batterie esauste, scarti di lavorazione industriale ed autovetture).

Nella sola provincia di Foggia, sono stati effettuati una decina di controlli che hanno portato a 6 denunce e 2 verbali amministrativi. Dal Gargano ai Monti Dauni, passando per il Tavoliere sono state sottoposte a sequestro 4 aree demaniali, per complessivi 7mila mq, trasformate in discariche abusive, contenenti perlopiù rifiuti speciali (onduline di amianto e materiali di risulta contenenti amianto) stimati 800 tonnellate complessive. Recuperate anche 5 carcasse di auto abbandonate nei campi.

All’esito dell’attività sono stati verbalizzati 79 soggetti, di cui 52 denunciati – con la constatazione di un’evasione del tributo speciale per il deposito in discarica di rifiuti (“ecotassa”) per oltre 70.000 euro – ed individuati 22 lavoratori irregolari, a vario titolo impiegati nelle aziende sottoposte a controllo. Durante l’attività ispettiva non sono mancate situazioni di particolare rilevanza, come nel caso dell’individuazione di due aziende dedite alla lavorazione di pietre e marmi, le cui acque reflue e i relativi fanghi venivano illecitamente sversate nei terreni adiacenti, oppure il caso di una società operante nel commercio di prodotti petroliferi che aveva adibito una vasta area a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, nonché il rinvenimento di auto risultate rubate ed abbandonate nelle aree adibite a discarica.

La predetta operazione di servizio conferma lo straordinario impegno profuso dalla Guardia di Finanza pugliese nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale e demaniale, grazie alle sinergie operative poste in essere tra componenti investigative territoriali, aeronavali ed i vari attori istituzionali, che consentono di innalzare in maniera sempre più efficace il livello dell’azione di contrasto agli ecoreati.

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