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E’ morto mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo

Il presule ha reso l’anima a Dio alle ore 1:50 della scorsa notte, nell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo dove era ricoverato.

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E’ morto mons. Michele Castoro, arcivescovo dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Il presule ha reso l’anima a Dio alle ore 1:50 della scorsa notte, nell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo dove era ricoverato.

Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano particolarmente aggravate. La malattia, dalla quale è stato colpito poco più di un anno fa, ha preso il sopravvento, nonostante le instancabili cure dei medici dell’ospedale di Padre Pio.

L’annuncio della morte è stato dato ufficialmente dal sito dell’arcidiocesi.

La salma del vescovo sarà esposta nella giornata di oggi presso la Cappella Grande di Casa Sollievo della Sofferenza sino alle ore 12.00. Durante la mattinata ci saranno momenti di preghiera organizzati dai Cappellani e dalle Suore di Casa Sollievo della Sofferenza. Successivamente, il feretro sarà trasferito a Manfredonia ove sarà esposto nella chiesa Cattedrale dalle ore 16.00 fino al giorno 07 maggio 2018 alle ore 13.00. Alle ore 13.00 del 07 maggio 2018, la salma verrà portata a San Giovanni Rotondo, presso la Chiesa nuova di San Pio da Pietrelcina, ove alle ore 16.00 vi si celebreranno le esequie.

Michele Castoro era nato ad Altamura, diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e provincia di Bari, il 14 gennaio 1952. Dopo le scuole medie ed il ginnasio frequentate nel Seminario arcivescovile di Bari, è stato inviato a Roma dove ha compiuto gli studi liceali nel Seminario Romano Minore. Passato al Seminario Romano Maggiore, ha seguito i corsi filosofici e teologici nella Pontificia Università Lateranense e nella Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in Teologia Fondamentale. Nel 1986 ha ottenuto la laurea in Storia e Filosofia presso l’Università degli Studi di Bari. È stato ordinato sacerdote nella Cattedrale di Altamura il 6 agosto 1977 dal vescovo Salvatore Isgrò per la diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

Durante gli anni vissuti in diocesi, ha svolto diversi incarichi: segretario del vescovo, direttore spirituale del Seminario minore diocesano, collaboratore nella parrocchia della Cattedrale di Altamura, insegnante di Religione nel liceo classico statale e assistente della F.U.C.I. Assunto al servizio della Santa Sede presso la Congregazione per i Vescovi nel 1985, ne è divenuto capo ufficio nel 1996. Ha svolto inoltre il servizio di archivista e poi sostituto della segreteria del Collegio Cardinalizio.

Il 14 maggio 2005 papa Benedetto XVI l’ha eletto vescovo di Oria, in provincia di Brindisi;  è stato consacrato il 25 giugno dello stesso anno dal cardinale Giovanni Battista Re, coconsacranti il vescovo Marcello Semeraro ed il vescovo Mario Paciello.

Mons. Castoro è stato anche segretario della Conferenza Episcopale Pugliese e membro della Commissione della Conferenza Episcopale Italiana per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso. Il 15 luglio 2009 è stato promosso alla sede arcivescovile di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e nominato direttore generale dell'”Associazione Internazionale dei Gruppi di Preghiera” di Padre Pio. Ha fatto ingresso a Manfredonia il 19 settembre 2009.  A Vieste, invece, ilo giorno dopo,  domenica 20 settembre.  Dal 1º gennaio 2010 è stato presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza”. Il 24 settembre 2009 a San Giovanni Rotondo nella cripta inferiore del Santuario di Santa Maria delle Grazie ha chiuso l’ostensione straordinaria delle spoglie di San Pio da Pietrelcina iniziata il 24 aprile 2008 dopo la ricognizione del corpo del santo ad opera del suo predecessore, mons. Domenico D’Ambriosio.

Agli inizi del mese di maggio 2013, con i frati minori cappuccini della provincia religiosa “Sant’Angelo e Padre Pio”, ha annunciato che dal 1º giugno dello stesso anno l’ostensione del corpo di San Pio da Pietrelcina sarà permanente: il corpo resterà nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore del Santuario di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo custodito in un’urna di vetro. Con decreto dell’11 settembre 2015 ha indetto la sua prima visita pastorale nell’arcidiocesi per il quinquennio 2016-2021. Il 17 marzo scorso,  ha accolto Sua Santità papa Francesco a San Giovanni Rotondo, per la visita a San Pio. In quella occasione, al termine della celebrazione eucaristica sul sagrato della nuova chiesa, aveva chiesto al papa di pregare per lui, lasciandosi andare a qualche momento di vera commozione.

La sua ultima apparizione pubblica è stata durante la messa di Pasqua nella cattedrale di Manfredonia, mentre aveva incontrato tutti i sacerdoti della diocesi, il mercoledì precedente, 28 marzo, in occasione della Messa crismale, sempre a Manfredonia. L’ultima visita a Vieste l’ha compiuta alla fine del mese di marzo del 2017,  partecipando personalmente alla fiaccolata  per la pace organizzata dalla vicaria di Vieste, dopo i gravi fatti di sangue che hanno funestato la nostra città.

Mons. Castoro era particolarmente legato alla nostra protettrice, Santa Maria di Merino. Non è mai mancato alla sua festa del ove di maggio. Grazie a lui, la chiesa di Merino è stato elevato al grado di Santuario diocesano e in quel luogo è possibile ottenere l’indulgenza plenaria. Sempre vigile e attento alla dinamiche cittadine, mons.  Michele Castoro è riuscito ad entrare da subito nel cuore di tutti i viestani, che lo hanno sempre amato e rispettato. Nelle sue ultime ore di vita,  ricevendo la visita di alcuni sacerdoti di Vieste, con un filo di voce gli ha confidato: “Non vedo l’ora di incontrare il Signore”.

Noi siamo certi, Eccellenza, che il Signora l’ha già accolta in paradiso e prendendola per mano,  ha attraversato con Lei la grande prateria che è nei cieli.

Ci mancherà, monsignore. Ci mancherà il suo sorriso e la sua semplicità. Ma ancor più la sua bontà d’animo e la sua disponibilità. Grazie per tutto quello che ha fatto per Vieste e per i viestani.

Ci benedica dal Cielo.

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