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Vieste – Dimensionamento scolastico, Cannarozzi (Democratici) interroga il sindaco

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vieste-municipio_original-2OGGETTO: Piano di dimensionamento scolastico del Comune di Vieste.

La sottoscritta Rita Incoronata CANNAROZZI, in qualità di capogruppo del gruppo consigliare i “Democratici” espone quanto segue:

PREMESSO che:
l’art. 139 del D.lgs. 112/98 ha attribuito ai Comuni in relazione alle Istituzioni scolastiche del primo ciclo le funzioni concernenti l’istituzione, aggregazione, fusione e soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione e la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche. Tali competenze sono ribadite dalla D.G.R. n. 1614 del 10.10.2017 “Linee di indirizzo di dimensionamento della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa 2018/19;
la legge 111/2011 art. 19 comma 4 ha previsto che le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado siano aggregate in istituti comprensivi al fine di garantire la continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite da separate direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado;
la Corte Costituzionale con sentenza n. 147/2012 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 19 comma 4 della legge 111/2011;
il DPR n. 233/98 e successive modifiche ed integrazioni (leggi 111/2011 art. 19 c. 5 e 183/2011) fissa il parametro minimo di alunni 400 nelle zone montane per la permanenza dell’autonomia scolastica delle Istituzioni scolastiche;
il Comune di Vieste ha le peculiarità e le caratteristiche di Comune montano come risulta agli atti dell’UNCEM;
l’attuale assetto scolastico delle Istituzioni scolastiche del primo ciclo del Comune di Vieste e composto da: Direzione Didattica Statale “G. Rodari” formata da 4 plessi e una popolazione scolastica di 921 alunni; Scuola Media Statale “D. Alighieri – A. Spalatro” formata da due plessi e una popolazione scolastica di 405 alunni;
la Giunta comunale con delibera n. 202 del 27.10.2017 si è espressa per la soppressione della Scuola Media Statale “D. Alighieri-A. Spalatro” e la istituzione di un unico comprensivo con un popolazione scolastica di più di 1.300 alunni.

CONSIDERATO CHE:
la Giunta comunale con delibera n. 162 del 30.11.16 lo scorso anno con una popolazione scolastica di 413 alunni ha ritenuto mantenere l’assetto scolastico in corso. Quest’anno con un numero di 419 alunni e quindi superiore rispetto all’anno scorso ha ritenuto esprimersi con la soppressione di una autonomia scolastica a favore di un unico istituto comprensivo (delibera Giunta comunale n. 202 del 27.10.2017);
la legge sul dimensionamento scolastico (legge 111/2011 “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”) nasce per esigenze di contenimento della spesa pubblica ma viene nobilitata con motivazioni di tipo pedagogico-didattiche tirando in ballo la continuità educativa. In realtà ai vari gradi di istruzione corrispondono comunque docenti diversi e in ogni caso lo scambio di informazioni tra i diversi gradi di istruzione avviene già da tempo tramite i progetti di continuità, inoltre ciascun plesso scolastico a Vieste manterrebbe la propria sede. Quello che realmente cambia è che un istituto comprensivo riunisce sotto una unica direzione la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado;
la soppressione di una autonomia scolastica (Scuola Media Statale) con l’istituzione di un mega comprensivo aumenterà la complessità organizzativa e le difficoltà di gestione;
la riforma della scuola dell’infanzia recependo la legge 107 (Buona scuola) ha introdotto il sistema integrato 0-6 anni (legge n. 65 13 aprile 2017) con una previsione di un maggior numero di alunni alla scuola dell’infanzia e quindi un ulteriore incremento della popolazione scolastica;
la perdita di una autonomia scolastica e la istituzione di un solo comprensivo determinerà una minor attribuzione di fondi sia europei che nazionali;
la soppressione di una istituzione scolastica avrà come conseguenza la riduzione di diverse unità lavorative tra cui un posto da dirigente scolastico, un posto da direttore dei servizi amministrativi e più posti di personale ATA (bidelli, assistenti amministrativi e assistenti tecnici);
le Linee di indirizzo Regionali per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa 2018/2019 prevedono tra l’altro che il dimensionamento scolastico debba essere definito dai Comuni tramite un ampio, trasparente ed efficace percorso di concertazione anche con le Organizzazioni Sindacali che in realtà non sono state coinvolte nel processo decisionale della Giunta comunale.

Interroga il Sindaco e l’Assessore all’istruzione

sui motivi per i quali non si è optato per il mantenimento dell’attuale assetto scolastico oppure tutt’alpiù non è stata proposta l’istituzione di due istituti comprensivi.

Vieste, 28.11.2017

Il Capo Gruppo
Rita I. CANNAROZZI

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