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Vieste – I “Democratici” (Cannarozzi-Prudente): Modificare il Piano di dimensionamento rete scolastica

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8073_650_320_dy_Calo_delle_iscrizioni_a_Cagliari_e_scuole_a_rischio_De_Sanctis_unito_a_Deledda_Bacaredda_con_AtzeniIl gruppo dei “Democratici” in seno al Consiglio comunale di Vieste, composto da Rita Incoronata Cannarozzi e Paolo Prudente (Presidente del Consiglio comunale), in una nota inviata al sindaco e alla giunta, chiede che venga modificata la delibera n. 202 del 27.10.2017, con la quale è stato approvato il “Piano di dimensionamento scolastico”. <Detta delibera – scrivono i due consiglieri – riguarda il piano di dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche del primo ciclo (direzione didattica e scuola media) del Comune di Vieste e prevede la fusione delle due istituzioni con la soppressione di una autonomia scolastica (Scuola media statale “D. Alighieri-A. Spalatro”). Il Gruppo consigliare i “Democratici” ritiene che non ci sono i presupposti giuridici per la soppressione della Scuola media statale “D. Alighieri-A. Spalatro” e che la delibera deve essere modificata nel senso di confermare l’attuale assetto scolastico delle scuole del primo ciclo per i motivi di seguito riportati. Le linee di indirizzo della Regione Puglia inerente il piano di dimensionamento scolastico, a cui i Comuni si devono attenere, prevedono espressamente che la soppressione di una Istituzione scolastica avvenga qualora il numero di alunni iscritti scenda al di sotto delle 400 unità. La nostra scuola media – argomentano Cannarozzi e Prudente – attualmente ha un numero di iscritti pari a 405. L’accorpamento delle due istituzioni scolastiche avrà come conseguenza la riduzione di diverse unità lavorative tra cui un posto da dirigente scolastico, un posto da direttore dei servizi amministrativi e più posti di personale ATA (bidelli, assistenti amministrativi e assistenti tecnici) questi ultimi già notevolmente penalizzati dagli ultimi provvedimenti di riforma della scuola. Questa riduzione del personale scolastico – a parere dei due consiglieri comunali – determinerà una ripercussione in negativo sulla vigilanza degli alunni, sulla pulizia delle scuole e sull’efficienza amministrativa con una riduzione complessiva della qualità dell’offerta formativa. Tra le motivazioni addotte dalla Giunta comunale a favore della fusione viene menzionata “l’efficace continuità educativa”. La continuità educativa, a nostro avviso, non viene assolutamente compromessa in quanto ai vari gradi di istruzione corrispondono comunque docenti diversi e in ogni caso lo scambio di informazioni tra i diversi gradi di istruzione avviene già da tempo. Non è la fusione che garantisce la continuità educativa ma sicuramente l’impegno degli operatori del settore. Teniamo infine a sottolineare – evidenziano Cannarozzi e Prudente – che il gruppo i “Democratici” non è stato coinvolto nel processo decisionale su un argomento così delicato nonostante la Giunta comunale conoscesse la nostra posizione in quanto già l’anno scorso sullo stesso tema e con una situazione pressoché simile c’eravamo espressi contro la fusione delle due istituzioni scolastiche>.

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