Secondo l’analisi di Assoturismo Capitanata sui dati regionali, lo Sperone d’Italia ha registrato complessivamente 3.512.981 presenze, contro le 3.725.709 dello scorso anno. Un risultato che riporta l’attenzione sull’andamento della stagione turistica e sulle possibili trasformazioni nelle abitudini dei visitatori, tra durata delle vacanze e modalità di soggiorno.
Vieste e Peschici, il turismo balneare perde terreno
A risentire maggiormente della flessione è il comparto balneare, che rappresenta uno dei pilastri dell’economia turistica del Gargano. Nei primi otto mesi dell’anno gli arrivi sono stati 540.394, in diminuzione del 2,99%, mentre le presenze si sono fermate a 3.065.503, con un calo del 5,48%.
Tra le principali destinazioni costiere, anche Vieste e Peschici registrano dati negativi.
Vieste, tra le mete di riferimento del turismo pugliese, ha totalizzato 304.762 arrivi, il 4,48% in meno rispetto al 2025. Le presenze sono state invece 1.795.381, con una flessione del 4,89%.
Segno meno anche per Peschici, che ha registrato 71.265 arrivi (-2,87%) e 483.503 presenze (-2,45%). Numeri che confermano una contrazione dei flussi turistici nelle due località simbolo della costa garganica.
Rodi Garganico in controtendenza. Mattinata attira più visitatori, ma si fermano meno
In un quadro complessivamente negativo, non mancano alcune eccezioni. Tra le principali destinazioni balneari, Rodi Garganico mostra una sostanziale tenuta, con le presenze in crescita dello 0,5% fino a raggiungere quota 319.160. Gli arrivi, invece, registrano una lieve flessione dell’1,3%.
Diverso l’andamento di Mattinata, dove cresce il numero dei turisti in arrivo, ma diminuiscono sensibilmente i pernottamenti. Il comune ha fatto segnare un incremento degli arrivi del 5,22%, a fronte di un calo delle presenze del 22,18%.
Un divario che potrebbe indicare una riduzione della durata media dei soggiorni, con una maggiore incidenza di visite brevi rispetto alle vacanze più lunghe. Un elemento che merita attenzione, considerando l’impatto della permanenza dei turisti sull’economia delle strutture ricettive e delle attività locali.
Gargano Laghi, perdite più contenute
Tiene meglio il comparto del Gargano Laghi, che nel periodo gennaio-agosto limita la flessione delle presenze all’1,56%. L’area avrebbe beneficiato di un recupero nei mesi centrali della stagione, dopo un primo semestre più difficile.
Tra i risultati più significativi spicca quello di San Nicandro Garganico, che registra un aumento delle presenze del 10,89%, distinguendosi nel panorama territoriale.
Il bilancio dei primi otto mesi consegna dunque un quadro articolato: il turismo garganico resta caratterizzato da numeri importanti, ma la diminuzione complessiva dei pernottamenti e le differenze tra le singole località pongono interrogativi sull’andamento della stagione 2026 e sulla capacità delle diverse destinazioni di attrarre visitatori e convincerli a prolungare il soggiorno.
Luciano Ricciardelli
FOGGIA – Avviare un confronto istituzionale con le associazioni di categoria prima della definizione dei bandi per l'assegnazione delle concessioni…
VIESTE – Il Gargano si prepara a vivere un fine settimana all'insegna dello sport e della passione per i motori.…
FOGGIA – Quasi 2,5 milioni di euro per potenziare la rete cicloturistica della Capitanata e del Gargano. La Provincia di…
VIESTE – Una bellissima notizia per Cristina Trimigno e per tutte le persone che, in questi giorni, hanno scelto di…
Vieste si distingue nel panorama gastronomico con un nuovo riconoscimento professionale che vede protagonisti Alessio Caizzi e Angelo Biscotti, nominati…
Il caro carburante e il prezzo dell’olio extravergine d’oliva al centro di un’iniziativa di sensibilizzazione in programma a Vieste. Oggi,…
This website uses cookies.