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A Manfredonia una due giorni nazionale sulle politiche giovanili

Giovani, organizzazioni e istituzioni a confronto sul protagonismo delle nuove generazioni

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L’8 e il 9 ottobre la città ospita la Convention della Rete Si Può Fare. Al centro partecipazione giovanile, dialogo strutturato e sviluppo sostenibile. Il 9 ottobre il convegno nazionale al Teatro Lucio Dalla e la sera la conclusione di “Si Può Fare Manfredonia 2026”
Due giornate per mettere al centro i giovani non soltanto come destinatari delle politiche pubbliche, ma come protagonisti dei processi di partecipazione, progettazione e trasformazione delle comunità. È questo l’obiettivo della Convention nazionale della Rete Si Può Fare, in programma a Manfredonia l’8 e il 9 ottobre, che riunirà una rappresentanza di giovani provenienti da diverse regioni italiane, organizzazioni del Terzo settore, realtà impegnate nella partecipazione giovanile, esperti e rappresentanti delle istituzioni.
Un appuntamento che porta in Puglia una riflessione di dimensione nazionale sulle politiche giovanili e sul dialogo strutturato tra giovani, organizzazioni e istituzioni, attraverso esperienze concrete maturate sul territorio e il confronto tra soggetti che operano quotidianamente per rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni.
La due giorni coinvolgerà i giovani che hanno realizzato progetti nell’ambito del progetto nazionale “Si Può Fare – Sviluppo Sostenibile”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), insieme ai giovani protagonisti del progetto “Si Può Fare in Sicurezza Manfredonia 2026”, finanziato dal Comune di Manfredonia, e a una rappresentanza delle organizzazioni che hanno collaborato come partner locali di supporto.
A questi si aggiungeranno, in presenza e online, organizzazioni ed esperti della partecipazione giovanile afferenti alla Rete Si Può Fare, al Consiglio Nazionale dei Giovani e/o al Forum della Sostenibilità, creando un confronto tra esperienze territoriali e prospettive di carattere nazionale.

La prima giornata, l’8 ottobre, sarà strutturata come momento di lavoro, confronto e scambio tra i giovani e le organizzazioni coinvolte nei progetti realizzati quest’anno.
L’obiettivo è partire dalle esperienze realizzate concretamente dai ragazzi per interrogarsi su una questione centrale: come trasformare la partecipazione giovanile da elemento occasionale a componente stabile delle politiche pubbliche e dei processi decisionali che riguardano le comunità? Un confronto che metterà in relazione progettazione giovanile, cittadinanza attiva, sostenibilità, sicurezza, competenze, partecipazione e rapporto con le istituzioni.

La seconda giornata, il 9 ottobre, sarà invece aperta alla comunità, agli enti, alle organizzazioni e agli esperti di settore. L’appuntamento centrale sarà il convegno nazionale in programma alle ore 11.00 presso il Teatro Lucio Dalla di Manfredonia, con la partecipazione di giovani, organizzazioni e rappresentanti istituzionali.

Sarà un momento pubblico di approfondimento dedicato al ruolo delle nuove generazioni nei processi di sviluppo delle comunità e alla necessità di costruire modalità di confronto continuative tra giovani, mondo associativo e istituzioni.

Alla manifestazione saranno presenti il Sindaco di Manfredonia Domenico La Marca e l’Assessora al Welfare di Comunità e Cultura, Maria Teresa Valente, insieme ai protagonisti della Rete Si Può Fare e delle esperienze progettuali sviluppate sul territorio.
La giornata del 9 ottobre proseguirà alle ore 19.00 presso il Chiostro del Palazzo Comunale di Manfredonia, dove si terrà l’evento conclusivo del progetto “Si Può Fare Manfredonia 2026”.
Sarà l’occasione per presentare e valorizzare i percorsi realizzati dai giovani partecipanti, con la premiazione dei progetti e un momento conviviale dedicato alla celebrazione dell’attivismo giovanile. Un momento pensato non soltanto come conclusione di un progetto, ma come riconoscimento pubblico del contributo che ragazze e ragazzi possono offrire alla propria comunità quando vengono messi nelle condizioni di ideare, sperimentare e realizzare iniziative concrete.

La Convention nasce dalla volontà di mettere in connessione esperienze diverse e dimostrare come il protagonismo giovanile possa diventare un elemento strutturale delle strategie di sviluppo locale. “Si Può Fare” rappresenta in questo senso uno spazio di sperimentazione nel quale i giovani sono chiamati a passare dall’idea all’azione, sviluppando progetti e assumendo responsabilità dirette nella costruzione di risposte ai bisogni delle comunità.
Manfredonia diventa così, per due giorni, un luogo di incontro tra esperienze territoriali e dimensione nazionale, con l’obiettivo di condividere pratiche, costruire relazioni e rafforzare il dialogo tra le diverse componenti dell’ecosistema delle politiche giovanili.
La Convention è organizzata da Cantiere Giovani, con il supporto della Rete Si Può Fare e dell’organizzazione Inside MF, e il cofinanziamento del Comune di Manfredonia e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza.

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