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VIESTE – Rinnovato successo della “Passione di Cristo” (nonostante il freddo)

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Anche quest’anno, nonostante il freddo intenso per via di venti da Nord, la sacra rappresentazione della “Passione vivente”, ha regalato momenti di grande emozione attirando l’attenzione di centinaia di fedeli giunti a Vieste e da altri centri del Gargano. Con loro anche diversi turisti, stranieri in modo particolare. Oltre 100 figuranti, tutti rigorosamente in costume d’epoca, hanno dato vita all’evento, organizzato dall’ associazione “Sacre Rappresentazioni Viestane”, presieduta da Matteo Esposto, con don Antonio de Padova nella qualità di padre spirituale, e sostenuta economicamente dal Comune di Vieste. Degna di nota, la magistrale interpretazione, anche in questa edizione,di Luca D’Errico, nella parte di Gesù, perfettamente calatosi nella realtà e sofferenza del personaggio, nonostante il freddo, in particolare nella scena della crocifissione alle pendici del castello, punto più alto di Vieste.
Il percorso della Via Crucis ha avuto inizio dalla chiesetta di Santa Croce, dove, subito prima, è stata celebrata la Santa Messa, dallo stesso don Antonio, a cui hanno partecipato tutti i protagonisti dell’evento religioso.
IL corteo ha poi raggiunto largo Santa Maria di Merino e lo stabile dell’Hotel Palace, luogo scelto quest’anno per la rappresentazione del processo a Gesù, da parte di Ponzio Pilato, e la flagellazione.
Dopo la condanna a morte di Gesù, si è dato vita alla via Crucis meditata, con le XIV stazioni, che, dopo aver percorso via Vittorio Veneto, si è snodata per viale XXIV Maggio, via Jenner, lungomare Enrico Mattei, viale Federico II di Svevia. Infine il “calvario”, che anche per questa edizione è stato rappresentato sul “Montarone” ai piedi del Castello Svevo che, per l’occasione, simboleggia le mura di Gerusalemme. Commovente la scena della crocifissione, come pure quella della resurrezione a cui hanno fatto da cornice semplici ma suggestivi fuochi d’artificio. DI particolare commozione la scena, aggiunmta quest’anno, del pentimento e conversione del centurione, particolarmente apprezzata dal publico di fedeli che ha assistito alla sacra rappresentazione.
Un grande successo, dunque. A questo proposito, don Antonio de Padova, ha voluto ringraziare tutti coloro i quali hanno reso possibile la migliore riuscita dell’evento. “L’immensa folla di gente riversatasi lungo le strade della nostra città, ha premiato il lavoro svolto per l’organizzazione e la preparazione della XIII edizione della Passione di Cristo. L’evento ha voluto trasmettere, tra figuranti, scenografie e costumi d’epoca, soprattutto spunti per pregare e riflettere in questo momento delicato che il mondo intero sta vivendo. Gesù, percorrendo la via Crucis, ha donato la sua vita e invia al cuore di ognuno di noi un messaggio di Amore. Ed è questo l’insegnamento che dobbiamo trarre da questo bellissimo evento che apre i riti della Settimana Santa”.

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