VIESTE – Recuperati 40 ulivi secolari, reimpiantati in aiuole cittadine
Interessante operazione ambientale a Vieste dove sono stati recuperati 40 ulivi secolari e reimpiantati in aiuole cittadine.
L’operazione, ancora in corso in questi giorni, riguarda l’espianto di ulivi secolari rinvenienti da un fondo agricolo in località “Pietà”, alla periferia del centro abitato, dove si sta realizzando una importante infrastruttura finalizzata alla prevenzione e messa in sicurezza di un intero quartiere. Si tratta della costruzione di un “vascone” di accumulo di acqua meteorica facente parte del mega progetto riguardante la “mitigazione del rischio idraulico del bacino del Pantanello”, opera finanziata dall’Unione Europea, dalla Regione Puglia e dal Comune di Vieste, sotto l’egida del “Commissario di Governo delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Puglia”, dell’importo complessivo di 5 milioni e 300 mila euro.
In accordo con il Settore Ambiente della Regione Puglia, il Comune di Vieste, dopo un lungo e complicato iter burocratico, ha ottenuto l’autorizzazione a recuperare 40 piante d’ulivo secolare, insistenti nel fondo ove verrà realizzato il vascone, da reimpiantare in aiuole cittadine, particolarmente spoglie. Le aiuole interessate, al momento, sono quelle, sempre della zona Pantanello, prossime alla grande rotatoria di viale dell’Antico Porto Aviane. Nei prossimi giorni saranno interessati altri spazi, già individuati dal Comune.
Si tratta di una lodevole iniziativa ambientale, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, nonostante evidenti difficoltà burocratiche, per fortuna felicemente superate. L’ulivo, si sa, rappresenta uno dei simboli del nostro territorio, per cui il recupero di ben 40 piante secolari costituisce un prezioso contributo alla loro salvaguardia.
Particolare attenzione sarà data affinché tutte le piante possano attecchire. Per tale motivo si è deciso di compiere l’operazione di espianto in questo periodo, solitamente di riposo vegetativo.
