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VIESTE – Gli studenti dell’istituto Mattei-Fazzini-Giuliani in visita presso la pediatria oncologica dí San Giovanni Rotondo

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Il 19 marzo scorso, giornata dedicata a San Giuseppe e alla festa del papà, si è trasformata in un momento di profonda umanità e condivisione, grazie all’iniziativa di un gruppo di alunni dell’istituto Mattei, Fazzini,Giuliani di Vieste.
In questa data così simbolica, i ragazzi hanno fatto visita al reparto di pediatria oncologica,Giovanni Paolo II di San Giovanni Rotondo, portando non solo doni ma soprattutto calore umano e vicinanza.
L’iniziativa nasce anche per ricordare la figura del pediatra Lino Fusco, che ha dedicato la sua vita alla cura dei bambini della città. La sua professionalità, unita a una straordinaria umanità, continua a vivere nei ricordi di chi oggi conserva ancora nel cuore l’affetto per quello che è stato un medico, ma anche una figura paterna, capace di rassicurare e accompagnare nei momenti più difficili.
La giornata è stata intensa e carica di emozioni. Gli studenti si sono resi protagonisti di una raccolta di peluche e giocattoli, preparata con impegno e sensibilità, pensando ai piccoli pazienti costretti ad affrontare il difficile percorso della malattia.
Ad accoglierli, con grande disponibilità e spirito di servizio, i volontari dell’associazione Agape e i rappresentanti della Croce Rossa Italiana sezione di Sangiovanni Rotondo, che ogni giorno operano accanto ai bambini e alle loro famiglie con dedizione silenziosa ma fondamentale.
I ragazzi vestiti in maschera, hanno attraversato i corridoi del reparto con colori, sorrisi e piccoli gesti capaci di fare la differenza. In quegli istanti, fra una risata e uno sguardo emozionato, si è creata una connessione autentica: un ponte tra chi dona e chi, anche solo per un momento, riesce a dimenticare la sofferenza.
Non è stata solo una visita, ma una vera lezione di vita. Gli studenti hanno toccato con mano una realtà complessa e dolorosa, comprendendo quanto siano preziosi l’empatia, la solidarietà e la presenza umana.
In un giorno dedicato alla figura del padre, al ricordo del dottor Fusco, l’impegno di solidarietà dei giovani, ha assunto un significato ancora più profondo: quello della cura, della protezione e dell’amore verso i più fragili.
Una giornata che resterà impressa nei cuori di tutti. Perché, a volte, basta un sorriso per accendere una speranza.
Tiziana Vescera

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