VIESTE – Ferimento Notarangelo, non è in pericolo di vita – Indaga la DDA
Diverse persone sono state ascoltate durante la notte da carabinieri per risalire ai responsabili dell’agguato compiuto ieri sera, intorno alla 19.00, a Vieste nel corso del quale è stato ferito, con almeno tre colpi di fucile a pallettoni, Danilo Notarangelo, di 35 anni, già noto alla forze dell’ordine, e scampato ad altro agguato nel 2022. L’uomo, pur ferito, è riuscito a rifugiarsi in un vicino supermercato e a poca distanza dalla sua abitazione dove stava rientrando. L’inchiesta, visto il calibro del ferito e la parentela con il defunto boss Angelo Notarangelo, è coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Bari.
Stando a quanto si è appreso, Notarangelo, come detto, stava rientrando a casa quando da un’autovettura sconosciuti hanno sparato. I colpi lo hanno raggiunto ad un braccio e di striscio all’addome. Soccorso dai sanitari del 118, è stato dapprima trasportato e medicato presso il punto di primo intervento della cittadina garganica e poi in elisoccorso è giunto a Foggia dove è ricoverato. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita. A agire sarebbero state due persone con i volti coperti. Danilo Notarangelo, come accennato, era già sfuggito ad un agguato nell’estate del 2022 lungo la strada che collega Vieste a Mattinata. Era a bordo di un’auto con un amico quando, entrambi, furono raggiunti da colpi di fucile. L’agguato di ieri sera è avvenuto in un orario in cui per strada erano presenti automobilisti e passanti e avventori del vicino supermercato.
Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, appresa la notizia, a così commentato: “Apprendo con grande preoccupazione la notizia del tentato omicidio avvenuto a Vieste. Un fatto gravissimo, che non può e non deve passare in secondo piano. Auspico un intervento immediato e deciso da parte delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità Giudiziaria, lo stesso tipo di intervento coordinato e tempestivo che tra il 2018 e il 2019 permise di bloccare sul nascere una spirale criminale che stava mettendo in ginocchio il nostro territorio. Ho già attivato i canali istituzionali competenti per restituire nell’immediato un clima di sicurezza e serenità a tutta la cittadinanza”.
Dal canto suo, la consigliera regionale viestana, Rossella Falcone ha richiamato in Consiglio regionale “l’urgenza di rafforzare la presenza della Polizia di Stato in Puglia”, sottolineando come “territori come Vieste abbiano già vissuto le conseguenze di un arretramento dello Stato sul fronte della legalità”.
Riferendosi ai recenti episodi di violenza, tra cui il ferimento di Notarangelo in pieno centro, ha evidenziato “la necessità di una risposta immediata e coordinata”, ribadendo che “sicurezza e legalità sono condizioni essenziali per lo sviluppo economico e sociale”.
Falcone ha ricordato come Vieste “abbia reagito in passato grazie all’azione congiunta di istituzioni, forze dell’ordine e società civile”, ma ha avvertito che “senza una presenza stabile dello Stato gli spazi per la criminalità possono riaprirsi”.