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Da Vieste in Friuli, la storia bella della scrittrice-soldato Jessika Cotadamo

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Una storia che parte dal mare del Gargano e arriva fino alle montagne del Friuli. È il percorso umano e creativo di Jessika Cotadamo, autrice originaria di Vieste (in foto) che ha recentemente pubblicato il suo nuovo romanzo fantasy mitologico “Lacrima dèi – Il risveglio del custode”.
Cotadamo è cresciuta nella cittadina garganica, una terra alla quale resta profondamente legata. Anche se la vita l’ha portata lontano dalla Puglia, il legame con il mare e con le radici del Gargano continua a vivere nella sua sensibilità, influenzando il suo modo di raccontare il mondo attraverso la scrittura. Oggi vive in Friuli Venezia Giulia, dove presta servizio nell’Esercito Italiano come graduato presso il 3° Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina Julia. Accanto al percorso professionale, però, la scrittura ha sempre occupato uno spazio fondamentale nella sua vita. Fin da bambina Jessika Cotadamo ha trovato nelle parole il modo più naturale per esprimere emozioni, pensieri e fragilità. Nel tempo ha sviluppato una voce narrativa personale capace di muoversi tra generi diversi: dal fantasy al romanzo d’amore, dall’horror al thriller psicologico, fino alla poesia. Il suo esordio editoriale risale al 2011 con l’antologia poetica Immaginando l’amore, una raccolta che già lasciava intravedere la sua sensibilità emotiva e la ricerca interiore che caratterizza la sua scrittura.
Con Lacrima dèi – Il risveglio del custode, primo volume di una saga fantasy mitologica, l’autrice compie ora un passo importante nel suo percorso narrativo. Il romanzo costruisce un universo simbolico in cui il fantastico si intreccia con il dolore, la memoria e la dimensione interiore dell’essere umano, dando vita a una storia che esplora il rapporto tra luce e oscurità. Forse è proprio tra il mare di Vieste, mai davvero lasciato, e le ombre attraversate nel tempo che nasce la sua voce letteraria: una scrittura intensa, capace di cercare la luce anche nelle ferite. Tra gli elementi distintivi dell’opera vi è anche la rilettura di alcune figure della tradizione cristiana, reinterpretate in chiave simbolica e narrativa all’interno di un universo mitologico originale. Ne nasce così un racconto in cui il soprannaturale non è solo evasione, ma anche strumento per parlare di ciò che è più umano: il dolore, la scelta, la vulnerabilità, il bisogno di luce. Il titolo stesso custodisce uno dei significati più profondi del romanzo: la lacrima non come segno di debolezza, ma come manifestazione di verità, coraggio e forza. In questa prospettiva, Lacrima dèi si presenta come una storia che unisce fantasia e interiorità, mito e sentimento, offrendo al lettore non solo una trama, ma un’esperienza emotiva.
Il libro è autopubblicato tramite Amazon KDP ed è disponibile in formato cartaceo e digitale su Amazon, oltre che sul sito ufficiale dell’autrice, dove è possibile richiedere anche una copia con dedica personalizzata. (FDG)

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