SUPERSTRADA – Le “Giacche Verdi” replicano al WWF: “Anche noi siamo ambientalisti, ma…”
“In merito al comunicato diffuso dal WWF Foggia sul completamento della viabilità tra Vieste e Mattinata, è necessario riportare il dibattito su un piano tecnico e concreto, evitando contrapposizioni ideologiche che non aiutano a risolvere i problemi reali del territorio.
Nessuno mette in discussione il valore ambientale del Gargano né il ruolo fondamentale delle tutele previste dal Parco Nazionale. Proprio per questo, negli anni, i progetti di adeguamento della viabilità sono stati studiati privilegiando soluzioni ingegneristiche che riducono al minimo l’impatto sul paesaggio e sugli ecosistemi.
Le tecnologie costruttive oggi disponibili consentono di realizzare infrastrutture con un impatto ambientale estremamente contenuto. In particolare, il ricorso prevalente a gallerie e a pochi e brevi viadotti permette di limitare fortemente il consumo di suolo, mantenere intatta la morfologia del territorio e ridurre la frammentazione degli habitat naturali.
Un esempio concreto è rappresentato dal tratto tra Mattinatella e Mattinata, dove negli anni sono state realizzate diverse gallerie e viadotti perfettamente inseriti nel contesto paesaggistico. Basta recarsi sul posto per constatare come queste opere non abbiano compromesso né la qualità ambientale né il valore turistico della costa.
Occorre inoltre considerare un aspetto spesso trascurato: la sicurezza e l’efficienza della mobilità incidono direttamente anche sull’ambiente. Una strada più scorrevole, con tracciati in galleria e pendenze ridotte, comporta una significativa diminuzione dei tempi di percorrenza e quindi una riduzione delle emissioni prodotte dai veicoli. Meno code, meno accelerazioni e meno tratti tortuosi significano anche minori consumi di carburante e minori scarichi in atmosfera.
Un’infrastruttura moderna contribuirebbe inoltre a ridurre il numero di incidenti con la fauna selvatica, fenomeno purtroppo frequente lungo l’attuale litoranea, dove quotidianamente si registrano investimenti di animali proprio a causa della configurazione della strada e della promiscuità tra traffico e habitat naturali.
Il vero punto, dunque, non è scegliere tra tutela ambientale e sviluppo del territorio. La sfida è progettare infrastrutture che sappiano coniugare entrambe le esigenze. In questo senso, le soluzioni tecniche basate su gallerie e viadotti rappresentano proprio lo strumento per ridurre l’impatto ambientale, non per aggirare le tutele.
Il Gargano ha bisogno di essere protetto, ma ha anche bisogno di collegamenti sicuri ed efficienti per i residenti, per i lavoratori e per i milioni di visitatori che ogni anno raggiungono questo territorio. Un approccio equilibrato e basato su dati tecnici può dimostrare che i benefici in termini di sicurezza, riduzione delle emissioni e miglioramento della mobilità possono superare ampiamente gli impatti residui, che resterebbero comunque limitati e mitigabili.
Per questo motivo sarebbe auspicabile aprire un confronto pubblico basato su studi tecnici, analisi ambientali e verifiche sul campo, evitando rappresentazioni semplificate che rischiano di bloccare soluzioni progettuali compatibili con la tutela del Parco e con le esigenze delle comunità locali”.
Ing. Oscar Carrara – Vice Presidente regionale Giacche Verdi, Associazione Nazionale di Protezione Ambientale e Civile