PADOVA – La Confraternita di Sant’Antonio di Vieste alla “Festa della Lingua”
Si è conclusa, domenica scorsa, 15 febbraio, con la celebrazione di una messa solenne, presieduta dal ministro provinciale, padre Roberto Brandinelli, la festa della traslazione delle reliquie, seconda festa antoniana dopo quella del 13 giugno, che ricorda il ritrovamento, incorrotto, della lingua del Santo avvenuto l’8 aprile 1263. Nella Basilica, accanto alla comunità dei frati, le associazioni e le confraternite antoniane, tra cui una rappresentanza di quella di Vieste che hanno indossato la classica divisa con la mozzetta di colore giallo. Presenti, anche, numerosi devoti accolti da padre Antonio Ramina, rettore della Basilica.
“Un miracolo, quelklo della Lingua, che parla al nostro tempo per la forza che Sant’Antonio usò nella sua predicazione fortemente intrisa della sua stessa vita”, queste, tra le altre, le parole di padre Roberto Brandinelli, ministro della provincia italiana dei frati minori conventuali. Al termine della messa si è svolta la solenne processione all’interno della Basilica del Santo con la reliquia del mento del Santo, portata a spalla dalla “Pia Unione Macellai Militi dell’Immacolata”. Processione che si è conclusa con la preghiera di affidamento e la benedizione con la reliquia della falange del dito di Sant’Antonio.
Va detto che la lingua incorrotta di Antonio è un segno forte e prodigioso della sua predicazione appassionata della parola di Dio. Una parola che conosceva molto bene perché continuava a medicarla e a pregarla. La predicazione di Sant’Antonio è stata coraggiosa, sferzante verso i poteri forti, gli usurai, i peccatori.