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SANITA’ – Il Sindaco di Peschici: “La carenza di medici ci penalizza oltremisura, fate qualcosa”

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Quello della carenza dei medici è una questione nazionale, tuttavia nei territori impervi e scoperti come quelli del nostro Gargano, il disservizio si avverte in maniera esponenziale, molto più che nelle città, a prescindere dalle esigenze.
Gli organici di ambulatori, pronto soccorso e presidi ospedalieri, sono insufficienti, se non, addirittura, inesistenti. E a pagarne le spese sono i cittadini. Nessuno escluso. E noi di Vieste lo sappiamo benissimo. Come pure lo sanno quelli di Peschici, dove la situazione non è diversa, anzi. Tanto è vero che il sindaco, Luigi D’Arenzo, alla pari dei colleghi, lamenta ritardi e soluzioni temporanee: “Non sono più accettabili” ha ribadito il primo cittadino.
Per D’Arienzo, Peschici e il Gargano pagano oltremisura la carenza di medici. E lo ha ribadito nel corso degli incontri alla presenza del direttore generale Antonio Nigri, del direttore del distretto sanitario Cinzia Piccaluga, del sindacato dei medici e del presidente del Consiglio comunale, il dottor Di Mascia.
Nel corso del confronto l’amministrazione comunale ha ribadito con fermezza che non sono più accettabili ritardi né soluzioni temporanee, poiché i cittadini hanno diritto a un’assistenza sanitaria stabile e adeguata, soprattutto in un comune a forte vocazione turistica e con un’utenza che cresce notevolmente nei mesi estivi.
L’amministrazione comunale ha chiesto interventi immediati, sollecitando l’Asl Fg a mettere in campo ogni strumento disponibile per colmare le carenze di personale e garantire i servizi essenziali.
L’Amministrazione comunale ha ribadito il sostegno economico, impegnando risorse finanziarie del proprio bilancio, messe a disposizione, già dal mese di luglio del 2023, reiterata per gli anni 2024-2025, ristorando e invitando così i medici ad accettare di prestare servizio nella sede di Peschici, nella continuità assistenziale (ex guardia medica).
Nonostante gli sforzi di tutti gli attori in campo, il servizio è stato coperto dal 15 giugno al 15 settembre scorsi.
D’Arenzo aggiunge: “Per la continuità assistenziale l’inverno è stata una ecatombe in buona parte del Gargano. Adesso all’emergenza si aggiunge l’urgenza, e come se non bastasse, non solo abbiamo difficoltà nella continuità assistenziale ma a breve, il pensionamento di un medico di medicina generale, provocherà ulteriori disagi”.
I medici di medicina generale sono dei medici convenzionati, che comporta la loro libera scelta e non l’assegnazione obbligata della sede di lavoro non essendo medici dipendenti Asl. Stessa cosa dicasi per i medici della continuità assistenziale, che possono decidere senza obbligo e in piena autonomia di scegliere le sedi più opportune.
“L’avviso pubblico della zona carente a Peschici è andato deserto perché nessuno ha accettato Peschici come destinazione di lavoro”
Purtroppo la carenza cronica di medici, la viabilità e la distanza dalle città di residenza dei medici penalizza Peschici per quanto riguarda la medicina di generale di base e per la continuità assistenziale. Il 16 febbraio è stato indetto un ulteriore tavolo tecnico, dopo quello del 3 febbraio.
Per il primo cittadino è arrivato il momento di mettere in campo proposte e soluzioni già avanzate durante i numerosi incontri tenutesi in prefettura in questi ultimi due anni: ossia impegnare le risorse economiche necessarie dichiarando Peschici e il Gargano zona disagiatissima, al pari di altre realtà, in virtù anche della notevole affluenza turistica e dalla lontananza, viabilità pregiudizievole, dai luoghi di cura, ospedali, pronto soccorso.

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