RODI GARGANICO – In restauro l’icona miracolosa della Madonna della Libera
La comunità di Rodi Garganico ha vissuto, nei giorni scorsi, un momento di grande commozione e partecipazione. L’icona miracolosa di Maria Santissima della Libera, Patrona della cittadina, ha lasciatoil suo Santuario per essere sottoposta a un intervento di restauro, un evento che segna una tappa importante nella storia della venerata immagine sacra.
Per salutare la partenza del prezioso quadro, si è svolta una solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo, Padre Franco Moscone. La Santa Messa ha rappresentato un momento di preghiera collettiva e di affidamento dell’opera alle mani esperte dei restauratori, nella speranza di rivedere presto l’icona restituita al suo antico splendore.
Il quadro di Maria Santissima della Libera è molto più di un’opera d’arte per i cittadini di Rodi Garganico: è il cuore pulsante della loro fede, un’icona bizantina avvolta da una leggenda miracolosa che si tramanda di generazione in generazione. Secondo la tradizione, l’immagine sacra giunse in città insieme a prigionieri greci e fu presa da un capitano che intendeva portarla via con sé. Ma ogni tentativo di salpare si rivelò vano: la nave rimaneva inspiegabilmente ancorata al porto, fino a quando il capitano vide il quadro riapparire miracolosamente su un macigno. Comprendendo che era volontà della Madonna restare a Rodi, l’uomo decise di donarla alla comunità, che da allora la venera con immensa devozione.
L’iconografia dell’opera è ricca di significati: raffigura la Vergine seduta in trono con il Bambino in grembo, che gioca con una colomba legata da un filo, simbolo di liberazione e lotta. Sulla Madonna e sulla mano benedicente del Bambino risaltano i simboli della croce, a rafforzare il messaggio di libertà spirituale che l’immagine porta con sé.
Maria Santissima della Libera è la patrona di Rodi Garganico e viene festeggiata solennemente il 2 luglio, giorno in cui fedeli da tutto il Gargano accorrono al santuario a lei dedicato per renderle omaggio. Il suo culto rappresenta un elemento identitario fondamentale per la comunità locale, che ora si prepara ad affrontare con fede la temporanea separazione dalla sua protettrice celeste.
“Il restauro dell’icona si è reso necessario – come ha chiarito il parroco, don Fabio Clemente – per preservare nel tempo questa testimonianza di arte e fede, garantendo alle future generazioni la possibilità di continuare a contemplare e venerare l’immagine miracolosa che da secoli veglia su Rodi Garganico. L’intera comunità attende con trepidazione il giorno del rientro, quando la Madonna della Libera tornerà a occupare il suo posto nel santuario, pronta a continuare la sua missione di protezione e liberazione spirituale”. (fonte: Garganofm)