GarganoTv
L'informazione sempre a portata di mano

VIESTE – Sistemazione torrente “Macchia”, il Comune partecipa all’Avviso pubblico regionale

645

Con delibera di Giunta comunale n. 2 in data di oggi, 12 gennaio 2026, il Comune di Vieste ha deciso di partecipare all’Avviso pubblico della Regione Puglia relativo alla manifestazione di interesse per la concessione di contributi del “Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – Annualità 2024 – Parte regionale – “Realizzazione di interventi di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico nei territori montani e parzialmente montani”.

In tale contesto, la Giunta ha deliberato di proporre la sistemazione del “Torrente Macchia” (località “Mandrione”) che necessità di urgenti interventi di manutenzione, allo scopo di ripristinare il regolare deflusso delle acque. La richiesta è accompagnata dal progetto redatto dalla dott.ssa for. Myriam di Bari, (Ordine dei dottori Agronomi e Forestali della provincia di Foggia), con studio in Cagnano Varano. Tale progetto, prevede una spesa complessiva di 314.285,40 euro. Il Comune, così come prevede l’Avviso pubblico, comparteciperà alla spesa con un intervento economico pari a 28.571,40 euro.

Il Torrente Macchia, presenta una serie di criticità riconducibili a quelle tipiche di numerosi valloni e impluvi del Promontorio del Gargano, legate alle caratteristiche morfologiche del bacino, all’assetto dell’alveo e alla presenza di infrastrutture e insediamenti interferenti. La natura torrentizia del corso d’acqua, unita alla rapida risposta del bacino agli eventi meteorici intensi, accentua le condizioni di vulnerabilità idraulica, in particolare nei tratti vallivi e mediani.

Nel tratto mediano e vallivo il torrente è stato oggetto, nel tempo, di interventi di regimazione idraulica mediante rivestimenti in calcestruzzo e opere trasversali di dissipazione dell’energia, quali i salti di fondo, realizzati in corrispondenza o in prossimità degli attraversamenti principali. Tuttavia, l’assenza di una manutenzione continuativa e sistematica ha determinato un progressivo degrado delle opere esistenti e una riduzione della funzionalità idraulica dell’alveo.

In particolare, i sopralluoghi effettuati hanno evidenziato come diversi salti di fondo risultino oggi parzialmente o totalmente invasi da vegetazione infestante e da materiale organico e terroso, con conseguente compromissione della loro funzione dissipativa.

Da qui, la necessità di intervenire e proporlo al finanziamento regionale.

Get real time updates directly on you device, subscribe now.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su “Maggiori informazioni”. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su "Si, accetto" acconsenti all’uso dei cookie. SI, ACCETTO Maggiori informazioni

404