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VIESTE – Premio “Falcone-Mobilio-Racioppa”, domani cerimonia delle borse di studio

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Domani, 19 dicembre, giorno che precede l’inizio delle vacanze natalizie, dalle ore 9:30, presso l’Auditorium del “Mattei-Fazzini-Giuliani”, si svolgerà la consueta cerimonia di premiazione con borse di studio Falcone-Mobilio-Racioppa, aperta a tutta la cittadinanza.
Supportate dall’I.I.S.S. Mattei-Fazzini-Giuliani, le famiglie Falcone, Mobilio, e da alcuni anni, Racioppa, ogni anno perpetuano il ricordo dei propri figli, prematuramente scomparsi, con l’indizione di borse di studio che premiano i risultati formativi di giovani meritevoli, certificati dal voto conseguito all’Esame di Stato e dal prosieguo degli studi universitari.
La scelta ha qualcosa di sublime: testimonia non soltanto la forza dell’uomo che, pur nella sua piccolezza e fragilità, riesce a convertire il negativo in positivo, ma afferma la costanza e l’assiduità nel fronteggiare qualcosa di smisuratamente grande, di incommensurabile nella sua negatività e di far sì che tenga dietro il riscatto.
La manifestazione, che si svolge alla presenza delle autorità e che vede coinvolti gli studenti dell’I.I.S.S. “Mattei-Fazzini-Giuliani” in toccanti prove di canto, danza e recitazione, ormai è una trama di sentimenti diversi, tutti nobilissimi e pregnanti, di riflessioni sulla vita e sulla sua fine, sull’eterno e sulla memoria che si sono avvicendate e stratificate nel corso di questi anni.
È una prova di forza – quella delle famiglie Falcone, Mobilio, Racioppa – che genera forza, avendo incoraggiato l’istituzione di premi e manifestazioni affini all’interno del contesto scolastico viestano.
A essere Uomini si impara e all’Umanità si tende.
Questa manifestazione, dall’alto valore formativo, è riflessione sull’Umano come processo espansivo e di divenire costante.
È una giornata-monumento perché, come racconta l’etimo della parola, una delle sue funzioni è far ricordare attraverso segni concreti.
È celebrazione della cultura e della formazione come strumenti di risposta alla perdita e di riscatto dalla vita in vita, contro il pensiero diffuso di chi le considera attività improduttive e senza ritorno.
Questa giornata, tra gli appuntamenti più sentiti dalla nostra comunità scolastica, come la poesia non salva il mondo, forse, ma lo scuote e diventa lo spazio-tempo del sogno. O meglio, restituisce spazio e tempo al sogno. Abbatte le rigide demarcazioni che si insinuano tra sogno e realtà e crea un luogo, curvatura di tutti i tempi e di tutti gli spazi, che è promessa di unità. L’arcobaleno, sì, l’arcobaleno! … ponte di anime, portale verso altri mondi.
La cerimonia è arcobaleno d’amorosi sensi ed è la massima evidenza della tenacia delle famiglie Falcone, Mobilio, Racioppa, della costanza del loro investimento sulla vita e sulla cultura che si riaccende in altri giovani meritevoli e autenticamente occupa lo spazio dell’assenza, modificandone la percezione e restituendo presenza a chi non appare.
Davvero possiamo vederla e viverla come un ricongiungimento con l’Umano.

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