VIESTE – Celebrata la festa di Santa Barbara, patrona della Marina Militare
La Festa di Santa Barbara, patrona della Marina Militare (e del Corpo dei Vigili del Fuoco) è stata celebrata questa mattina a Vieste nella chiesa del SS. Sacramento. La manifestazione ha visto la partecipazione attiva della Guardia costiera viestana, rappresentata dal comandante del Circondario Marittimo, Ten. Di Vascello, Domenico Rega, e dei comandi locali di Peschici, Rodi, Lesina. Presenti i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine operanti a Vieste (Carabinieri, Polizia stradale, Guardia di Finanza, Carabinieri Forestali, Polizia Locale), oltre a rappresentanti dell’Aeronautica militare di stanza a Umbra, delle associazioni d’Arma e di volontariato. Presenti, anche, esponenti dell’Amministrazione comunale, con la vice sindaco e assessore ai LL.PP. e Urbanistica, Mariella Pecorelli, e l’assessore allo Sport e Attività produttive, Tano Desimio, oltre al vice presidente del Consiglio comunale, Alessandro Del Zompo, e del consigliere, Matteo Petrone.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal parroco, don Tonino Baldi, il quale, nella sua omelia, ha evidenziato l’impegno e l’importanza dell’opera svolta dalla Marina militare, in modo particolare per la salvaguardia della vita umana in mare, mettendo in risalto soprattutto l’attività svolta durante il periodo estivo per la presenza di milioni di turisti. Don Tonino ha approfittato per ringraziare anche tutte le altre forze dell’ordine operanti a Vieste, a cui ha manifestato il plauso per l’opera diuturna svolta per la sicurezza e il benessere della popolazione. Un ringraziamento anche alla componente amministrativa, per quanto di buono e bello realizza per la città e il bene comune.
La Santa Messa si è conclusa con la lettura della preghiera del marinaio, seguita dall’esecuzione del silenzio fuori ordinanza da parte del trombettista, Vincenzo Mastromatteo, dell’Associazione Marinai d’Italia, e un breve discorso da parte del Comandante, Domenico Rega, che ha inteso ringraziare tutti per la presenza, nonostante le avversità atmosferiche.
Secondo la leggenda, mista alla storia, Barbara di Nicodemia, in Bitinia, fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomita fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscuro (228 d.C. circa), successivamente incenerito da un fulmine o da un fuoco venuto dal cielo come punizione divina per l’omicidio.
La leggenda spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo, presso ciascun magazzino di munizioni, in particolare sulle navi da guerra, per devozione alla vergine di Nicodemia, è presente sulle pareti un’immagine della Santa, perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri denominati in suo onore «Santa Barbara».
Per la Marina (di cui fu confermata patrona da Pio XII con il «breve pontificio» del 4 dicembre 1951), la Santa fu scelta, in particolare, perché simboleggiante la serenità del sacrificio di fronte a un pericolo inevitabile.
Il 4 dicembre di ogni anno donne e uomini della Marina Militare e quanti operano per essa, nel ritrovarsi con le comuni origini e valori, festeggiano solennemente la loro Santa Patrona. È tradizione, infatti, a bordo delle navi e presso tutti gli enti e i comandi della Forza Armata commemorare la ricorrenza di Santa Barbara.