SANITA’ – Emergenza-urgenza, ecco come reclutare i medici secondo il Comitato Salute Alto Tavoliere
Il comitato Salute dell’Alto Tavoliere della Puglia ha inviato una comunicazione Pec al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, lanciando alcune proposte finalizzate al reclutamento di personale medico all’interno del comparto emergenza urgenza territoriale, “che esploderà, con l’utenza che sarà allo sbando più totale” si legge. “Non c’è altro tempo da perdere”, aggiunge l’’associazione, che da sette anni si batte per tutelare il diritto alla salute.
Tra le richieste formulate nella missiva, quella di velocizzare il bando per ambiti territoriali carenti di emergenza sanitaria, come da determinazione della Regione Puglia n° 310 del 18 giugno 2025: “Senza nessun medico si potrà candidare nelle postazioni scoperte. A novembre 2024 avevamo chiesto all’assessore Piemontese un incontro a mezzo pec per programmare con largo anticipo questo aspetto perché nel periodo estivo la carenza dei medici nel comparto sarebbe esplosa come ogni anno. Siamo ora verso la fine di agosto e non si è ancora mosso nulla”.
Secondo il comitato, per rendere più attrattiva la proposta per i medici convenzionati per coprire le postazioni mobili e fisse del 118 sarebbe opportuno aumentare la paga oraria e adeguarla a quelle delle Aft, Aggregazione Funzionale Territoriale, passando da 24 a 50 euro lordi per tutto l’anno: “Un indennizzo dignitoso per coloro che sceglieranno di operare sulle ambulanze del 118 e nei Punto di Primo Intervento di Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano, Monte S.Angelo e San Marco in Lamis. Diversamente resteremo sempre di più senza medici, l’utenza continuerà ad avere continui disservizi, le Asl dovranno gestire eventuali contenziosi e i pronto soccorso degli ospedali Asl di San Severo, Cerignola e Manfredonia, continueranno ad avere tempi di attesa lunghi per gestire il flusso” sottolinea il comitato.
E ancora, si legge, “per rendere più attraente la proposta per i medici per coprire le postazioni mobili e fisse del 118 è opportuno prevedere per i medici convenzionati che scelgono di aderire il riconoscimento della eventuale malattia e uno scudo penale con tutela legale. Questo rappresenterebbe un grande passo in avanti per tutelare i diritti di questi professionisti. Ci si lamenta che nessuno si presenta ai bandi ma realmente si mettono i medici in una condizione tranquilla per poter lavorare? Ribadiamo anche in questa sede che la Regione Puglia avendone le competenze previste dalla Legge per organizzare l’erogazione dei servizi sanitari all’utenza deve potenziare e non indebolire le postazioni mobili Mike del 118 con medico a bordo. Depotenziare questo comporterebbe un grosso passo indietro rispetto a quanto realizzato dal 2002 ad oggi. Il sistema Emergenza Urgenza della Regione Puglia va salvaguardato e occorre trovare copertura finanziaria affinché ciò possa accadere”.
Per il comitato torremaggiorese, la Regione Puglia, avendo trovato copertura finanziaria per coprire per tutto l’anno le richieste sanitarie alle Isole Tremiti, dovrebbe estendere questi benefici anche all’intero territorio provinciale foggiano, anche per ragioni orografiche. “Incrementare la retribuzione oraria potrebbe realmente convincere tanti professionisti a coprire le 72 posizioni vacanti presenti in Capitanata. Nell’Area 6, per esempio, ci sono le seguenti postazioni carenti Pfm Torremaggiore 2 posti, Mike Torremaggiore 4 posti, Mike Lesina 3 posti, Mike San Severo 4 posti, Mike Serracapriola 3 posti) che necessitano di copertura al più presto. Stesso dicasi nell’Area 1 (Mike Lucera 4 posti e Volturino 4 posti), nell’Area 7 (Mike Cagnano Varano 3 posti, Mike San Nicandro Garganico 4 posti), nell’Area 8 (Mike Rodi G.co 3 posti, Mike Vico del Gargano 3 posti), nell’Area 9 (Mike Peschici 4 posti, Pfm Vieste 1 posto e Mike Vieste 3 posti), nell’Area 10 (Mike Manfredonia 3 posti, Mike Monte SA 5 posti, Mike Manfredonia 3 posti)”.
Nello specifico la Pfm, ex Punto di Primo Intervento, di Torremaggiore, postazione fissa medicalizzata con il maggior numero di prestazioni di tutta la Capitanata, ha all’attivo 4mila prestazioni, ma è retta da due soli medici rispetto ai cinque di pianta organica, di cui uno andrà in quiescenza entro il primo trimestre 2026. “Non si può correre minimamente il rischio che la postazione venga soppressa per mancanza di medici. Le preoccupazioni fondate ci sono ed è opportuno operare affinché ciò non accada” conclude il direttivo del Comitato Salute dell’Alto Tavoliere della Puglia.