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VIESTE – Un registro di nascita “parallelo” a difesa dell’identità del popolo viestano

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Istituire un registro particolare per il recupero della cittadinanza viestana per i nati, occasionalmente, negli ospedali della zona, i cosiddetti “emigrati… per nascita”.
E’ la proposta, rivolta al sindaco, Giuseppe Nobiletti, e all’assessore alla Cultura, Graziamaria Starace, da parte di Antonio d’Auria, un napoletano innamorato di Vieste che la frequenta da tantissimi anni, ben 55. Il sig. D’Auria, ha inviato, in merito, una lettera al primo cittadino e all’assessore, nella quale illustra la sua proposta finalizzata alla “difesa dell’identità del popolo viestano, con il solo ed unico scopo di consentire a tutti i “figli” di Vieste di poter essere iscritti in un Registro delle nascite, parallelo a quello antico ma ormai in disuso, perché sia certificata la loro “appartenenza” alla gloriosa e storica popolazione locale”.
Di seguito, il testo della lettera a firma di Antonio d’Auria:
“Da vari anni a Vieste ormai non vengono più registrate le nascite, in quanto, come è noto, per motivi di sicurezza, le partorienti si rivolgono agli Ospedali di Foggia o di San Giovanni Rotondo (salvo un solo caso recentissimo, rarissimo ed occasionale, per motivi d’estrema urgenza)
Fra qualche anno, quando gli ultimi “nati a Vieste” passeranno “a miglior vita”, la cittadina sarà abitata solo da …..“immigrati”…. da Foggia, da San Giovanni Rotondo, e da altre città.
Un Comune come Vieste, di 14.000 abitanti, fra non molto diventerà e potrebbe essere considerato un “paese” di soli “immigrati”.
Nessuno più potrà vantare la sua “appartenenza” a Vieste, dichiarandosi “nato/a a Vieste”!
E’ giusto che coloro che si sentono Viestani per nascita (e non per anagrafica) perdano, a causa della burocrazia, la loro “identità” anagrafica non più connessa al legame con il proprio luogo di origine?
Codesto Comune può far qualcosa in merito ? per evitare che tante tradizioni, storie familiari, tanti cittadini non siano registrati sin dalla nascita come parte di una comunità che fino ad alcuni anni fa era riconoscibile per il dialetto, per i soprannomi, per le storie di tanti illustri suoi concittadini …ecc.
Per porre rimedio ad una “globalizzazione forzata”, anche nel caso della nascite, che dipende dalla mancanza a Vieste di un Ambulatorio pubblico attrezzato con sala parto,
si propone di istituire un specifico “Registro particolare di Cittadinanza dei Viestani …. emigrati per nascere”,
(senza conseguenze giuridiche) dove i nati in altre città, e rientrati a Vieste subito dopo la nascita, possano iscriversi quando sono figli di “genitori residenti a Vieste”.
La registrazione potrebbe essere anche “postuma”, su richiesta di coloro che negli anni passati sono stati costretti ad “emigrare … per nascere”.
Il Comune di Vieste, a difesa dell’identità del popolo viestano, potrà vantarsi di aver istituito il primo di tali Registri in Italia ( invero a causa di una Sanità pubblica limitata e che non mette tutti i cittadini sullo stesso piano e con gli stessi diritti)
I Viestani, che hanno forte il proprio senso di appartenenza al loro luogo di origine, potranno farsi ivi registrare e dichiararsi come …. “nato/a a…. , ma “Cittadino/a di Vieste”
Il tutto sembra una sciocchezza, ma che forse, avendo risonanza nazionale, potrebbe anche dar luogo a cose positive (… una sala parto ASL a Vieste ? o più probabilmente una implementazione del Servizio ASL a Vieste).
Poiché da qualche tempo vi è uno scontro fra partiti politici circa lo “Jus scholae” e lo “Jus soli”, si precisa che la presente proposta non ha alcun “colore” o intendimento politico, e l’istituzione da parte del Comune di Vieste di un “Registro particolare di Cittadinanza per i Viestani emigrati per nascere”, non interferisce con le norme sulla Cittadinanza Italiana, non avendo implicazioni o conseguenze giuridiche, ed essendo assimilabile al più, ed in forma minore, ad una “cittadinanza onoraria” a carattere locale”.
Distinti saluti.
Antonio d’Auria

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