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Nuovo presidente della Provincia, il sindaco di Vieste Nobiletti tra i papabili

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Il 31 ottobre finisce il mandato del presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta. Il sindaco di Candela è stato eletto alla guida dell’ente di Palazzo Dogana quattro anni fa. Entro 90 giorni dalla scadenza, si provvede al rinnovo, quindi, in teoria, c’è tempo fino a gennaio. Ma se prima il presidente sembrava orientato a portare in canzone i partiti fino all’ultimo giorno utile, oggi appare propenso ad accelerare: “Voglio confrontarmi anche con i consiglieri”. Ne vuole parlare anche con loro nei prossimi giorni. La relazione di fine mandato, come prevede la normativa, è stata già pubblicata. Viabilità, Cis e Pnrr sono il punto forte.
Sono eleggibili a presidente della Provincia, vale la pena ricordarlo, tutti i sindaci il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni, condizione che taglia le gambe a tanti sindaci eletti nel 2019. Eleggono il presidente, sindaci e consiglieri della provincia. Mancano all’appello i comuni commissariati di Foggia, Ascoli Satriano.
Le forze politiche, reduci da una campagna elettorale, non si sono ancora incontrate. Attendono di conoscere la data delle elezioni e, semmai, le prime mosse. Il centrodestra potrebbe affrontare il nodo candidatura già la settimana prossima. Nell’unico comune sopra i 15mila abitanti in cui governa, c’è una carta da giocare: il sindaco di Manfredonia Gianni Rotice. E così. scaricherebbe il presidente uscente che continua a professarsi 100% civico (“Non ho tessere di partito”, ripete) e che aveva pure rassegnato le dimissioni per non incorrere nell’incandidabilità alle Politiche, salvo poi ritirarle. Ha dimostrato, però, di avere un ‘piano B’ anche alle elezioni del Consiglio provinciale, quando è spuntata sul gong una lista del presidente, e chissà che non possa tirare fuori dal cilindro un’altra soluzione anche questa volta.
Nel centrosinistra sono tanti i papabili, come i sindaci Giuseppe Pitta (Lucera), Giuseppe Nobiletti (Vieste), Francesco Bonito (Cerignola) e Pierpaolo d’Arienzo (Monte Sant’Angelo). Il 29 gennaio, all’indomani del rinnovo del Consiglio provinciale, Pd, M5S, Articolo Uno e i civici di Emiliano sotto l’insegna di Insieme per la Capitanata, firmavano un comunicato congiunto, annunciando che avrebbero scelto collegialmente il prossimo candidato presidente della Provincia.
Ma di mezzo ci sono state le Politiche, e gli equilibri potrebbero cambiare. I Cinquestelle, per il momento, potrebbero restare a guardare, anche in attesa di indicazioni da Roma sui rapporti con il Pd. E se si aspettavano un ‘ridimensionamento’ del Partito Democratico e dei plenipotenziari dopo i risultati delle elezioni di Camera e Senato, la segreteria cittadina ha già messo le cose in chiaro: “Il risultato delle politiche del 25 settembre è una parentesi che sconsiglia atteggiamenti prevaricatori da parte di chiunque”.

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