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PESCHICI – Progetto “Storie d’identità negate”, giovedì al Libetta

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Giovedì, 7 aprile, presso la scuola secondaria di secondo grado Libetta Giuseppe, saranno presenti le vittime di femminicidio:  Rosamaria Scorese e Alfredo Traiano.

L’evento, che avrà luogo alle ore 11, sarà aperto dai saluti del dirigente scolastico, Claudio Costanzucci Paolino e del sindaco di Peschici, Franco Tavaglione. Seguirà la proiezione del docufilm su Santa Scorese, e gli interventi di Maria Pia Vigilante, avvocato del centro antiviolenza “Paola Labriola”, di Rosamaria Scorese, Alfredo Traiano. Quindi ancora una proiezione, con il cortometraggio realizzato dagli studenti, e una performance artistica da parte degli stessi studenti. I la vori saranno moderati dalla docente del Libetta, Tiziana Vescera.

Santa Scorese: si chiamava proprio così, Santa, quasi a preannunciare il suo destino virtuoso e tragico. Scorese è stata infatti una delle prime vittime di femminicidio: è morta per mano del suo stalker negli anni 90, quando ancora questo brutale crimine non aveva un nome. Quattordici coltellate, una disperata corsa all’ospedale e il dramma del padre, peraltro poliziotto, che non ha potuto fare nulla per salvarla. La storia di Scorese, però, non finisce così: non affoga nel male che si accanisce, brutale, contro una ragazza innocente. L’ultima parola di questa tragedia la pronuncia infatti la stessa Scorese, in ospedale, prima dell’operazione che, purtroppo, non riuscirà a salvarla. Su quel lettino, rivolta alla sua famiglia, Scorese pronuncerà parole di perdono per il suo carnefice.

Giovanna Traiano fu assassinata dal marito dal quale si stava separando nella canonica della chiesa della Beata Maria Vergine il 21 febbraio 2003

Al termine dell’evento sarà impiantata una panchina rossa davanti l’ingresso della scuola in memoria di Santa Scorese e a tutte le vittime di femminicidio.

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