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VIESTE – Emarginazione sociale: protocollo d’intesa tra Comune e Caritas

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La giunta comunale, con delibera n. 312, su proposta e relazione dell’assessore ai Servizi Sociali, Graziamaria Starace, ha deciso di sottoscrivere un protocollo d’intesa la Caritas interparrocchiale di Vieste ai fini della realizzazione di servizi indispensabili ed essenziali per il territorio viestano per una attività condivisa ed integrata di azioni, servizi ed interventi a favore dei cittadini e delle famiglie che si trovano in condizioni di indigenza, grave emarginazione, assenza di alloggio, nonché di sostegno alle donne madri nella delicata fase pre e post-partum, di supporto al lavoro di cura, assistenza e sostegno personale e famigliare delle persone non autosufficienti, una costante interlocuzione e programmazione degli stessi.

In tal senso, come si evince dal testo del protocollo d’intesa che si andrà a sottoscrivere quanto prima, Il Comune di Vieste nel riconoscere l’importanza della funzione svolta dalla Caritas, si impegna, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio e dei trasferimenti regionali finalizzati agli interventi da realizzare, a sostenere le attività svolte dalla Caritas a favore delle persone e famiglie in situazione di povertà ed emarginazione sociale, con un contributo erogato e attraverso la collaborazione tecnica degli Uffici comunali. Il Comune di Vieste si impegna, inoltre, a supportare operativamente l’attività della Caritas, attraverso la collaborazione del Settore Politiche Sociali, con particolare riferimento alle Assistenti Sociali in esso operanti e responsabili della presa in carico di cittadini da parte dell’Ente Locale, in orario di servizio.

La Caritas interparrocchiale, dal canto suo, si impegna, nei limiti del contributo economico erogato e delle proprie risorse, a consolidare e sviluppare i propri interventi a supporto delle famiglie più povere ed emarginate, attraverso:

  • centri di ascolto delle povertà (ascolto, prima valutazione dei bisogni, orientamento in rete, i servizi sociali del Comune di Vieste ed il privato sociale);
  • banco alimentare per persone in difficoltà;
  • interventi di educazione sanitaria, di accoglienza, orientamento, accompagnamento e consulenza legale della persona o delle famiglie, con problematiche sanitarie, all’interno della rete dei servizi sanitari presenti sul territorio.

Il Comune, con la stessa delibera, ha stanziato in merito un primissimo contributo di 4 mila euro.

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