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CORONAVIRUS – Il prefetto di Foggia autorizza l’apertura dei mercatini di frutta, verdura e generi alimentari

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I mercati rionali di soli generi alimentari potranno riaprire in provincia di Foggia, ma solo dopo l’adozione di piani di safety e security e la nomina di un responsabile per la sicurezza. Il prefetto di Foggia Raffaele Grassi invierà oggi stesso una nota a tutti i sindaci per comunicare le misure da adottare.
A comunicare l’esito del Comitato per l’ordine e la sicurezza riunito oggi in videoconferenza è il presidente della Provincia di Foggia di Foggia Nicola Gatta. Ha partecipato al vertice anche il sindaco della città capoluogo, Franco Landella.
“Allestire un sistema di controllo, assicurare il distanziamento sociale, non è una cosa semplice – ha detto a margine della riunione a FoggiaToday Nicola Gatta – Da comune a comune, immagino ci possano essere delle differenze, dipende anche dai luoghi in cui vengono svolti questi mercati. Se parliamo di una strada o una piazza chiusa con due ingressi è più facile prevedere un’organizzazione tale da assicurare ingressi e uscite contingentati, se abbiamo un corso con una serie di traverse che intersecano il mercato è più difficile”.
Per quanto riguarda l’apertura dei cimiteri, ogni sindaco potrà adottare un proprio provvedimento per stabilire le modalità di accesso, contingentato, e garantire il distanziamento sociale. Ogni Comune può stabilire, inoltre, una data di apertura. “Ho rappresentato però – fa sapere il presidente della Provincia Gatta – la volontà di quasi tutti i sindaci di uniformare l’apertura anche al Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, e di aprire dal 4 maggio, anche per organizzare, oltre al servizio di safety e security, la sanificazione e le pulizie. Un po’ di giorni sono necessari. Ecco perché, dalla sera alla mattina, fare un’ordinanza, come quella che ha fatto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ci è sembrato difficile da poter applicare già oggi. La posizione del Governo ci sembra più cauta e in linea con il nostro pensiero”.
Positivo l’esito del vertice, specie dopo il cortocircuito innescato dall’ordinanza del governatore che aveva già agitato alcuni sindaci. “Abbiamo avuto modo di confrontarci e di rappresentare anche le preoccupazioni legittime che noi purtroppo abbiamo, anche alla luce dell’ultima ordinanza del presidente della Regione Puglia. Purtroppo si continua ad andare in ordine sparso”.
Ci sono una serie di altre perplessità, puntualmente esposte al prefetto Raffaele Grassi. “Io ho posto la questione delle attività di asporto per bar e ristoranti. Alcuni sindaci, questa mattina, mi hanno chiamato prima del Comitato lamentando che già stamattina davanti ai bar in qualche caso si sono verificati degli assembramenti, perché aprire per l’asporto significa di fatto aprire. E quindi ho chiesto alle forze dell’ordine maggiori controlli”. Ma a queste condizioni è difficile contravvenzionare i trasgressori, motivo per cui non si può far altro che appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini.
“Stamattina, tra l’altro, davanti ai cimiteri di molti comuni già si è riversata gente che voleva entrare e abbiamo dovuto spiegare che bisognava attendere questa riunione – conclude Gatta – Siamo particolarmente provati da questa situazione”.

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