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PPI di Vieste – Giuffreda (PD): “Politica parolaia e campagna elettorale per Michele Emiliano”

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giuffredaA Vieste, martedì 11 Aprile, nel palazzo di città, si è aperta ufficialmente la campagna elettorale delle primarie del Pd di Michele Emiliano.

A fare il cerimoniere e gli onori di casa il Sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, Guest Star Raffaele Piemontese, assessore regionale al Bilancio (delegato dal Presidente) ormai di casa nel palazzo e perfettamente a suo agio fra i civici di Viesteseitu, Supporting Actors il direttore generale Vito Piazzolla, il direttore del dipartimento di promozione della salute della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti, il dirigente della sezione Strategia del Governo dell’offerta dei servizi per la salute Giovanni Campobasso

L’allegra compagnia si è riunita e ha messo in scena la commedia più classica della politica parolaia dal titolo :”Annunciazione! Annunciazione!”

Gli astanti al calar del sipario sono tornati a casa con molti dubbi a causa della nebulosità della sceneggiatura nonostante nell’atto finale il Sindaco abbia ripetuto più e più volte: ”i cittadini devono stare tranquilli e l’incontro è stato molto proficuo”.

I dubbi , più che legittimi, sono la conseguenza di quanto emerso dalla riunione che è servita a tutto fuorché a fare chiarezza.

Il “congelamento” per il 2017 del Punto di Primo Intervento”… in attesa della organizzazione del dipartimento di Urgenza Emergenza su tutto il territorio regionale …” ha rappresentato la madre di tutti i dubbi, soprattutto perché nessuno ha veramente capito cosa succederà al momento dello “scongelamento”.

Il PPI di Vieste, infatti, una volta scongelato, sarà considerato alla stessa stregua di quello degli altri comuni pugliesi e quindi sarà sostituito da una postazione del 118? Se non dovrà essere soppresso che necessità c’è che sia congelato?

Il punto è tutto racchiuso in questa domanda.

Se non si parte dal principio assoluto che il PPI non si tocca tutto il resto è aria fritta e su questo principio nessuno ha detto niente.

Ancora, il Gargano è o non è zona disagiata? Se è zona disagiata quali servizi sono previsti per sopperire al disagio?

Non bastano a tranquillizzarci  gli effetti speciali rappresentati dalla seconda ambulanza medicalizzata e dal servizio di elisoccorso h24( che non è stato dato nemmeno per certo) previsti per l’estate, perché le emergenze, purtroppo, non conoscono stagioni.

Come possiamo, inoltre, accontentarci di un minilab ”… a supporto del centro prelievi”? Che significa? A saper leggere fra le righe significa che il laboratorio di analisi sparisce, ci sarà un centro prelievi e il minilab sarà un suo supporto, non a disposizione del PPI e quindi tutt’al più funzionerà solo la mattina.

Quanto poi alla risonanza magnetica aperta, essa è sì un servizio diagnostico aggiuntivo, ma è appunto aggiuntivo. Nulla è stato detto sul servizio di radiologia che attualmente termina alle ore 14 dei giorni feriali e resta chiuso il Sabato e la Domenica. Questa risonanza magnetica lanciata nel polverone è stata un po’ come la brioche della regina Maria Antonietta di Francia. Non abbiamo un servizio di radiologia h24? Che importa! In compenso abbiamo la Risonanza Magnetica, magari a giorni alterni!

Per finire, Piemontese che dice : “I primi di settembre saremo qui di nuovo per stabilire insieme tutta la dinamica e l’organizzazione invernale in modo da non lasciare il territorio sguarnito”, non si può proprio sentire. Hanno ancora bisogno di stabilire dinamica e organizzazione? Ma ad oggi non sanno come siamo combinati? Hanno bisogno ancora di studiare?

Non bisogna essere particolarmente acuti per non aver capito che questa calata di vertici aziendali accompagnati dal portavoce di Emiliano sia stata solo una manovra propagandistica a supporto del Presidente della Regione alle primarie del Pd e un freno all’iniziativa del comitato civico “per il mantenimento e il potenziamento del PPI” che evidentemente, può essere scomodo in campagna elettorale.

Rammarica che il Sindaco si sia prestato a questo gioco, e che invece di rivendicare per il proprio territorio il diritto alla salute, tenendo il punto sulla questione del PPI, abbia tessuto le lodi di Emiliano “che tanto si sta spendendo per la città di Vieste”.

Non ci meraviglieremo, quindi, quando scorgeremo il Sindaco il 30 aprile nella fila al seggio elettorale insieme a tutta la coorte degli assessori. Questa volta non sarà sufficiente mandare i prestanome.

Annamaria Giuffreda

Consigliera comunale PD

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