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Finto vescovo celebra messa a San Nicandro Garganico

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finto vescovo“Nella chiesa cattolica di Santa Maria delle Grazie a San Nicandro Garganico (Puglia) sarebbe stato commesso un attentato all’Eucarestia da parte di un sedicente vescovo, appartenente ad una semplice associazione soprannominata ‘Prelatura Episcopale autonoma d’Europa’ costituita in Italia tramite statuto. Pur non avendo scopi politici, si prefigge obiettivi e caratteri propriamente religiosi, e la si può certamente definire come setta”. Ha del clamoroso quanto riportato dal sito messainlatino.it. Protagonisti della vicenda Gino Collica, membro della setta “Chiesa Cristiana Ecumenica” facente parte del “Patriarcato Episcopale autonomo d’Europa” ed una suora siro ortodossa, Hatune Dogan. Entrambi definiti “loschi individui” che da tempo, ormai, girano l’Italia celebrando messe non riconosciute dalla Chiesa Cattolica.
Una cosa è certa, questa Prelatura Episcopale autonoma non è un istituto religioso cattolico e i suoi “preti” non sono consacrati. Non riconoscono nemmeno la Chiesa Cattolica, nè la dottrina nè il Papa.
“Ma allora come hanno fatto a “celebrare” messa (che messa, quindi, non era) in una Chiesa Cattolica? – si domandano sul sito messainlatino.it – Chi ha invitato questo fantomatico “vescovo” (con insegne episcopali tipicamente cattoliche, forse per ingannare meglio gli ignari fedeli)? Chi ha permesso una simile profanazione?”
L’episodio risale allo scorso 22 marzo nella parrocchia di San Nicandro gestita ancora, per via temporanea, dai Frati Minori di Puglia e Molise, che da quasi un anno hanno decretato la chiusura del Convento, e consegna della parrocchia alla diocesi (passaggio non ancora avvenuto). Nonostante la comunità dei Frati non esista più, viene inviato un frate per le celebrazioni e le attività parrocchiali dal vicino convento di San Matteo e Stignano appartenente all’arcidiocesi di Foggia-Bovino. Può capitare, però, che qualcun altro si proponga di celebrare messa senza i dovuti controlli e senza constatare se il prete sia in possesso del “celebret”, ovvero il permesso di celebrare riconosciuto ai sacerdoti. Non essendo più una parrocchia, deve essere stato un gioco da ragazzi per Collica e suora al seguito intrufolarsi a Santa Maria delle Grazie.

Nella serata del 22 marzo, infatti, Gino Collica, accompagnato da Hatune Dogan, in cerca di fondi per le missioni, ha celebrato messa davanti ai fedeli nonostante la propria setta sia lontana anni luce dalla Chiesa Cattolica.
Una setta che autoproclama e “ordina” propri “sacerdoti” e “vescovi” in maniera autonoma e ovviamente invalida, e come si legge in molti articoli apparsi sul web, a favore della legge Cirinnà, sostenitori delle unioni civili e delle adozioni delle coppie di fatto.

Niente chiese o parrocchie ma una piccola scia di fedeli. Le celebrazioni sono svolte solitamente in case private. “Ma l’essere arrivati a celebrare in una chiesa, a posare le proprie mani sul Santissimo e Consacrare – si legge ancora su messainlatino.it – è qualcosa di gravissimo e di incredibile. Non essendo sacerdoti, quella loro consacrazione non è valida, ma resta pur sempre l’atto di profanazione su un altare consacrato.

Del clero locale, nessuno sapeva nulla, sono venuti a conoscenza del fatto dopo alcune domande fatte dai fedeli che hanno visto circolare su Facebook foto di questa messa da parte di parrocchiani”. Infatti pare che alcune persone presenti alla celebrazione abbiano notato alcune anomalie.
D’altronde basta dare un’occhiata alle due pagine Facebook di Collica (“Gino Collica” e “Bischof Gino Collica”) per rendersi conto che qualcosa non quadra. “In partenza per Foggia”, scrive il finto prete postando un selfie con la suora e alle loro spalle un aereo della Ryanair. E anche la stessa suora – avverte il sito messainlatino.it – sembra che non sia un membro della comunità siro ortodossa. La donna è stata sconfessata come si può leggere sul sito orientecristiano.it. (fonte: L’Immediato)

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